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Laboratori di scrittura creativa nella scuola pubblica

Progetto scrittura creativa per le scuole

Il Laboratorio di scrittura creativa ideato e condotto da Antonella Cilento é nato a Napoli nel 1993 ed ha svolto sinora le sue attività presso associazioni, librerie, scuole, dipartimenti di salute mentale, pubbliche manifestazioni, centri di formazione per insegnanti fra cui il CIDI Napoli.
Dal 1995 il Laboratorio ha avuto sede per i suoi corsi annuali presso “evaluna - libreria delle donne”, nel 2001 presso "La Feltrinelli Libri&Musica", dal 2002 presso il centro di formazione ZerOstress. Dal 1997 al 1999, presso l’associazione N:EA, il laboratorio si é moltiplicato sperimentando un corso interculturale rivolto a cittadini stranieri. Nel corso degli anni, il Laboratorio ha promosso e realizzato presso scuole di ogni ordine e grado corsi di formazione per gli insegnanti e corsi formativi per gli allievi e giunge con l’annualità 2008/2009 al Sedicesimo Anno di programmazione.

Che cos’é il Laboratorio?

Il laboratorio di scrittura creativa si propone di offrire ad ogni partecipante l’opportunità di scoprire il proprio personale ed esclusivo rapporto con la scrittura, stimolandone la creatività e l’immaginazione.
Il laboratorio vuole essere una vera e propria officina della scrittura, un luogo di confronto e sperimentazione di stili e modelli narrativi in sintonia con i bisogni espressi dai partecipanti al fine di favorire uno sviluppo armonico ed integrato dei due principali aspetti della scrittura - creazione e revisione - onde evitare che, da un lato, il creatore privo di disciplina si disperda e, dall’altro, che il revisore, tagliando e censurando il prodotto prima ancora ch’esso si esprima al meglio, impedisca la scrittura.
Nel corso degli incontri sono oggetto di discussione e di esperienza pratica il rapporto fra sensi e scrittura, il punto di vista, la microstruttura e la macrostruttura, il dialogo, i tempi narrativi, generi e stili, la struttura del racconto e del romanzo, il rapporto memoria/realtà/invenzione, l’ascolto e l’analisi di pagine d’ autore, editing e revisione dei testi prodotti.
Il Laboratorio può essere realizzato presso scuole e istituti in forma d’incontri di varia durata (corsi annuali, mensili, settimanali o stages intensivi) e con taglio specifico rivolto sia agli allievi (scuole elementari, medie inf. e sup.) sia agli insegnanti:

- Laboratorio di scrittura creativa (con analisi di autori e testi italiani e stranieri);
- Laboratorio di scrittura sul Novecento (con analisi di autori e testi italiani e stranieri del ‘900);
- Laboratorio di scrittura interculturale (con analisi di autori e testi stranieri);
- Laboratorio di scrittura femminile (con analisi di autrici italiane e straniere).
- Laboratorio di lettura e immaginazione o di lettura e scrittura per il primo e secondo ciclo della scuola elementare.
- Laboratorio di scrittura creativa per allievi delle scuole medie inferiori;
- Laboratorio di scrittura creativa per allievi delle scuole medie superiori;
- Corsi di formazione per insegnanti di scuole di ogni ordine e grado;
- Stages monografici: il romanzo, il romanzo storico, ecc…

Obiettivi formativi generali

Il laboratorio consente di avvicinare la scrittura letteraria nel suo aspetto artigianale, trasformando il lettore in autore. A partire da una più approfondita conoscenza dell’uso personale della parola narrata é possibile incentivare l’attenzione e l’interesse alla lettura, acquisire gli strumenti per esprimersi ed inventare al meglio.
Obiettivo del corso é fornire agli studenti strumenti alternativi per l’apprendimento della lingua e della letteratura italiana (e/o di altre lingue) ed un’esperienza diretta della scrittura narrativa e della sua fruibilità.

Obiettivi formativi specifici:

Programma generale:

a) fasi laboratoriali

Fasi laboratoriali (§1-9)
§1) Apprendimento di tecniche e strumenti volti all’uso consapevole della parola narrata.
Lettura e scrittura sono strumenti reciproci: da Jauss a Jakobson, da Eco a Greimas, la linguistica, la semiotica e la narratologia hanno messo in evidenza come il tradizionale percorso comunicativo lineare (emittente-messaggio-destinatario) sia in realtà un percorso circolare in cui il destinatario integra in modo non passivo la comprensione e l’attuabilità del messaggio. Il laboratorio, proponendo tecniche di scrittura creativa ( da Natalie Goldberg a William Burroghs, da Musil a Joyce, da Calvino a Rodari, ecc..), suscita l’immediata inversione dei ruoli negli allievi: imparare a scrivere per imparare a leggere, utilizzare il proprio percorso di scrittura, crescendo nella consapevolezza dei mezzi a disposizione, per tornare alla pagina del libro con un occhio più vigile ed acuto.
Il laboratorio mette a disposizione l’esperienza codificata da narratori, romanzieri, poeti e saggisti per un approccio alla scrittura dall’interno, in risposta alle esigenze scolastiche e lavorative che richiedono sempre più abilità di composizione che vanno dall’articolo di giornale, al diario personale, al racconto, alla cronaca e, più in generale, verso espressioni didattico-creative.

§2) Recezione e percezione della scrittura: dall’emozione ai sensi del racconto.
I primi incontri del laboratorio sono dedicati alla stimolazione sensoriale attraverso la scrittura: immagini, musica, versi, odori e sapori saranno gli incipit ed input di esercizi a tempo orientati al recupero dell’esperienza psico-fisica dell’allievo e al suo rapporto percettivo con il mondo esterno. Base di ogni composizione narrativa, scritta od orale, é la capacità di sentire, percepire e tradurre in parola le esperienze personali e di gruppo.

§3) Elementi di narratologia: personaggio, dialogo, descrizione, microstruttura e macrostruttura, azione narrata, persone e voci.
In una seconda fase il laboratorio attraversa con esercizi di scrittura (a tempo sempre crescente) gli elementi strutturali del racconto a partire dal punto di vista: adottare uno o più punti di vista é essenziale per fondare una voce narrante.
Scegliere, di volta in volta, diversi punti di vista entrando nello sguardo, nella voce, nel ritmo di un personaggio e comprendendone gesti e motivazioni é un esercizio formativo per la scrittura e per la lettura.
Il punto di vista consente di sviluppare la stessa narrazione con più voci e con diverse persone narranti: l’uso di testi letterari scelti per esemplificare le possibilità di narrare in prima, seconda, terza persona sarà di supporto.
La comprensione dell’uso del punto di vista sarà poi necessaria introdurre il concetto di microstruttura: l’esercizio offre difficoltà “date”, quali microstorie, fabulae senza finale, situazioni narrative da completare, per sviluppare nell’allievo la capacità di produrre eventi, azioni che modificano e muovono la storia.
Seguono incontri laboratoriali dedicati alla costruzione del personaggio, al dialogo, alla descrizione e alle voci del testo.

§4) Dalla memoria alla finzione: sviluppo della narrazione e dei generi.
In questa fase del laboratorio viene messo in evidenza come le strutture della memoria di ogni partecipante possono trasformarsi in azione narrativa: secondo le indicazioni di George Perec ci occuperemo della “memoria di finzione”, dell’autobiografia e dei generi letterari: gli esercizi saranno volti a far sperimentare agli allievi ogni genere possibile, verificando da vicino come codici e messaggi specifici della letteratura intervengano nella realtà e si strutturino nei testi.

§5) Forme del racconto e del romanzo.
Nel corso del laboratorio si procederà a raccogliere i materiali degli allievi che via via si formeranno: racconti, brevi narrazioni, sceneggiature e micro-romanzi. Identificati i materiali si procederà a fornire elementi di valutazione critica dei testi.

§6) Editing: dall’atto creativo alla costruzione testuale.
I testi prodotti subiranno un editing: questo particolare passaggio, serve a mettere in evidenze le strutture logiche del racconto, a compiere un’analisi da parte dei ragazzi sui testi da loro stessi prodotti, a preoccuparsi della coerenza narrativa e della verisimiglianza letteraria. L’editing sarà creativo quanto l’invenzione dei testi per rispettarne il ritmo, le peculiarità e le caratteristiche formali.
Al termine di un laboratorio sarà possibile comporre un piccolo libro con i testi raccolti.

§7) Letterature a confronto: intertestualità ed uso dei materiali letterari nel testo creativo
Nel corso dell’intero laboratorio i testi utilizzati per stimolare la scrittura saranno scelti fra autori italiani e stranieri di ogni epoca storica, con particolare riferimento, su richiesta dei docenti, ad autori contemplati nei programmi scolastici.
Questo particolare uso dei testi consente ai partecipanti di interessarsi a scrittori e letterature meno note, a ritrovare esperienze personali in testi letterari, a confrontare lingue e codici in una prospettiva intertestuale. Il procedimento é volto a far scoprire dietro i classici e gli autori più recenti la possibilità di inventare nuovi testi a partire dalle loro pagine.

§8) La scrittura come laboratorio: il lavoro di gruppo e l’interscambio fra i partecipanti
Il laboratorio si propone come un’esperienza di gruppo: la scrittura individuale a tempo é seguita da una rilettura collettiva: per ogni ragazzo la possibilità, quindi, di scoprirsi e leggere il proprio brano, ma anche di ascoltare i brani dei compagni, di segnalare parti e argomenti che sembrano loro più efficaci, di scambiare esperienze di scrittura e di percezione del mondo interiore ed esteriore. Dal momento che il conduttore e i docenti faranno parte del “cerchio” di scrittura l’esperienza consente anche di sovvertire i ruoli canonici e di mettersi in gioco a tutto tondo.

§9) Bibliografia essenziale pertinente la scrittura creativa e le tecniche di scrittura
Ai docenti delle classi coinvolte nel laboratorio saranno fornite bibliografie inerenti la scrittura creativa come riferimento didattico.

Articolazione delle attività e loro durata

Il corso di scrittura creativa ha una durata minima di quindici ore: 5 incontri di 3 h ciascuno. La durata é estensibile anche ad un intero anno di lavoro e rinnovabile di anno in anno.
Ciascun incontro é articolato in :

- presentazione
- stimolaziona attraverso brani, immagini (anche video), musica
- scrittura laboratoriale
- rilettura e analisi dei testi prodotti

Indicazioni per gli insegnanti

Attenzione:
ogni classe non dovrà superare i 25 studenti;

in caso di scuola primaria non è possibile che la classe sia formata da studenti del primo ciclo mescolati a studenti del secondo per ovvie disparità di apprendimento;

è suggerito ugualmente di non mescolare studenti di prima e terza media, così come studenti del bienni nelle superiori con studenti del triennio al fine di facilitare il funzionamento del laboratorio;

è richiesta per la buona pratica del laboratorio che gli studenti non siano impegnati in più corsi nelle stesse ore poiché non è possibile apprendere le tecniche del laboratorio spostandosi di classe ogni 30 m o ogni ora…;

la lezione minima prevista è di 2 h, la massima di 3 h per volta;

le verifiche del laboratorio sono costituite non da schede ma, possibilmente, da esercizi prodotti nel laboratorio stesso:

per quanto attiene il prodotto finale del corso, se affidato ai nostri esperti, sarà a completa discrezione dell’esperto stesso definirne forma e contenuti.

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