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Maria Attanasio, Giuseppe Galzerano e i dimenticati dalla storia: il 17,18 e 19 marzo quarto appuntamento con l'Archivio Narrato

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Venerdì 17 marzo 2017 alle h 18, con la lezione magistrale gratuita e aperta tenuta da Maria Attanasio (in videoconferenza), Giuseppe Galzerano e Antonella Cilento dal titolo "I dimenticati, i dispersi: le voci ignote degli archivi", ha inizio il quarto week end di scritture d'archivio de "L'archivio narrato, ovvero il tempo grande scultore", una serie di cinque lezioni e cinque stage di narrazione e drammaturgia a partire da documenti d'archivio.

Nelle due giornate successive (sabato 18 e domenica 19) si terrà lo stage di scrittura drammaturgica condotto da Antonella Cilento dal titolo "Storie di ordinaria sopravvivenza, ovvero supplici, elemosine e tartassati".

Sia la lezione, ad ingresso libero, che lo stage, si terranno nelle sale del Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli, in collaborazione con il quale Lalineascritta ha organizzato questa manifestazione. La sede dell'Archivio è in Via dei Tribunali 213 a Napoli.

La lezione | I dimenticati, i dispersi: le voci ignote degli archivi

Venerdì 17 marzo 2017, ore 18, Sala Marrama

La nuova lezione aperta al pubblico di questo ciclo ha come ospiti, coordinati da Antonella Cilento, la poetessa e scrittrice Maria Attanasio in videoconferenza da Caltagirone e, per la seconda volta, l’editore Giuseppe Galzerano, dal vivo, che racconterà un nuovo capitolo della sua peculiarissima avventura di ricercatore ed editore delle storie sommerse e delle eversioni individuali in Italia, fra anarchici e attentatori. Ogni libro di Giuseppe Galzerano è un romanzo che dura un giorno, composto dai documenti della storia, le fotografie, i giornali, le lettere, i manifesti pubblicitari, le illustrazioni e ogni altro possibile documento capace di rievocare nel dettaglio l’atmosfera di un attentato, di una città, di un tempo.

Ma vera protagonista dell’incontro sarà, come si diceva, questa volta una delle più intriganti narratrici italiane che alla ricerca da ogni tipo d’archivio ha dedicato il suo lavoro di romanziera, in quanto “biscrittora”, come si definisce, ovvero poeta, fra le più apprezzate in Italia, e romanziera, unica erede del lavoro straordinario di Vincenzo Consolo, come il grande maestro siciliano ebbe a dire. Maria Attanasio ha a lungo lavorato sulle storie dei dimenticati, dei minori, degli oscurati degli archivi di Caltagirone, dedicando romanzi e racconti alle persone comuni (eppure eccezionali) non censite dalla Storia dei vincitori e dei famosi. Pure, il suo lavoro e la sua esplorazione narrativa si è allargata agli archivi di tutt’Italia e di Malta per la composizione di romanzi ora secenteschi (il suo esordio, Correva l’anno 1698, storia di una donna che vestiva da uomo), ora novecenteschi (Di Concetta e le sue donne, romanzo delle donne del PCI di Caltagirone negli anni Cinquanta o Il falsario di Caltagirone, vertiginosa storia di un artista della menzogna nella Sicilia del primo Novecento e nella Parigi dei grandi pittori). Maria Attanasio ci racconterà come il suo lavoro proceda a raccogliere qualunque tipo di museo informativo: dagli archivi agli studi di settore, dalla pittura alla fotografia.

 

Lo stage | Storie di ordinaria sopravvivenza, ovvero supplici, elemosine e tartassati

con Antonella Cilento

Sabato 18 e domenica 19 marzo 2017, Sala Studi dell'Archivio

La letteratura spesso è storia di sopravvivenza, i suoi veri protagonisti non sono eroi senza macchia e senza paura ma piccoli uomini e donne dimenticate che si muovono entro l’orizzonte della Storia con la maiuscola, cercando di non soccombere sotto l’onda dei grandi maremoti economici e politici. L’Archivio del Banco di Napoli conserva memoria di chi ha chiesto denaro per sposarsi, per non morire, per  non essere tartassato dall’accanimento della giustizia: a questi personaggi secondari, personaggi “pasticca” direbbe E.M. Forster, che compaiono in scena solo per chiedere aiuto e alle loro vite mai dette dedichiamo uno stage che parte dalla letteratura delle donne, quasi sempre attenta ai destini degli ultimi e delle “creature”, come avrebbe detto Anna Maria Ortese, e dei "minimi", come scrive Maria Attanasio. A cavallo di tre secoli, in compagnia degli orfani di Dickens e delle fiammiferaie di Andersen, delle anime in vendita di Gogol’ e dei soldati senza nome di Babel’, senza dimenticare le mute e le cieche, le orfane e le perdute della letteratura napoletana dell’Ottocento, in un percorso che dia voce ai personaggi attraverso le loro storie di ordinaria sopravvivenza.

Orario di attività dello stage
sabato h 10-13 e 14.30-19
domenica h 10-13

Costo dello stage
70 euro adulti / 50 euro studenti
Se si acquista l’intero pacchetto di 8 stages in unica soluzione 300 euro adulti esterni / 200 euro studenti e interni.

Alloggio
Per chi abita fuori città e desidera restare a dormire a Napoli: scaricate qui il file con le strutture (b&b, alberghi) convenzionate e/o consigliate.


Maria AttanasioMaria Attanasio, poetessa e scrittrice. Vive a Caltagirone. Ha pubblicato le raccolte di poesie Amore elementare (Eci 1976), Interni (Quaderni della fenice, Guanda 1979), Nero barocco nero (Quaderni di galleria, Sciascia 1985), Eros e mente (ed. La vita felice, 1996), Amnesia del movimento delle nuvole (ed. La vita felice, 2003, premio Lorenzo Montano), Del rosso e nero verso (ed. Il Faggio di Francesco D'ambrosio, Milano 2007) e il romanzo storico Correva l'anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile ('I divani', Sellerio ed. novembre 1994) cui sono stati assegnati i premi 'Opera prima' Pirandello di Agrigento e L'Isola di Arturo-Elsa Morante di Procida. Presso lo stesso editore: Piccole cronache di un secolo, con Domenico Amoroso (1998), Di Concetta e le sue donne (1999, Premio Sciascia-racalmare), Il falsario di Caltagirone (2007, Premio Elio Vittorini), Il condominio di Via della Notte (2013, Sellerio). Dall'atlante agli Appennini, riscrittura del racconto deamicisiano Dagli Appennini alle Ande, sul drammatico tema dei migranti è edito da Orecchio Acerbo. Suoi testi poetici, narrativi e saggistici sono apparsi su importanti riviste letterarie italiane e straniere.

 

Giuseppe Galzerano Giuseppe Galzerano è nato il 22 marzo 1953 a Castelnuovo Cilento (Sa), laureato in Pedagogia e in Lettere, è docente di materie letterarie nella scuola media. Nel 1975 fonda l'omonima casa editrice, pubblicando libri sull'anarchismo, sul socialismo, sull'antifascismo, sull'emigrazione, sulla cultura subalterna, sulla questione meridionale, sulle rivolte contadine e sul Cilento. Collabora a giornali italiani e stranieri, si interessa di storia del movimento operaio e rivoluzionario, ha scritto saggi introduttivi a diversi libri ed è autore di: I ricchi e gli oppressori non moriranno più! Romanzo di fantascienza contro il trapianto del cuore, 1970; Grammatica della lingua Esperanto, 1970; Libri rari ed introvabili. Letteratura anarchica, socialista, antifascista ed anticlericale, 1974; Carlo Pisacane, un dirottatore di cent'anni fa, 1975; Gaetano Bresci. La vita, l'attentato, il processo, e la morte del regicida anarchico, 1988; Giovanni Passannante. La vita, l'attentato, il processo, la condanna a morte, la grazia 'regale' e gli anni di galera del cuoco lucano che nel 1878 ruppe l'incantesimo monarchico, 1997 [Premio Nazionale "Giuseppe Arena", Acri, 1998; Finalista al Premio Internazionale Salvatore Valitutti, Bellosguardo, 1998; Menzione Speciale al Premio Basilicata, Potenza, 1981; Le "Memorie" di Antonio Galotti. La rivolta del Cilento del 1828, 1998 [Premio Letterario Gioi Cilento, 1998; Premio Nettuno, Pontecagnano, 19981. Coautore con Antonio Margariti di America! America!, finalista al Premio Viareggio e medaglia d'oro al Premio Villa S. Giovanni, 1980. Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1995 e nel 1998 per la storia locale. Sta lavorando ad una ricerca sugli attentati degli anarchici a Mussolini.


Antonella Cilento

Antonella Cilento(Napoli, 1970), scrittrice e giornalista, ha creato il Laboratorio Lalinescritta nel 1993, tra i primissimi in Italia a proporre l'insegnamento della scrittura creativa. I suoi ultimi libri sono Bestiario Napoletano (Laterza 2015) e La madonna dei mandarini (NN Editore 2015). Con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori 2014) è stata finalista del Premio Strega 2014, e Premio Boccaccio 2014 (romanzo tradotto in Francia, Germania, Spagna e Lituania, e in via di traduzione in Corea). I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Germania, Francia, Lituania. Collabora con Il Mattino, Il Corriere della Sera e ha collaborato con L'Indice dei libri del mese, Il Sole 24 Ore, Grazia. Un suo manuale dedicato alla scrittura creativa è stato pubblicato da Simone Editore nel 2000: A. Cilento e A. Piedimonte, Scrivere. Guida ai mondi della parola scritta. Ha scritto numerose opere per il teatro e per il cinema...


Gli incontri successivi

Lezioni magistrali con Antonella Cilento aperte al pubblico

Venerdì 28 aprile 2017 ore 18.00
Viaggio e storia: Il racconto delle radici
Ospite in videoconferenza
Laura Pariani


Stage con Antonella Cilento e Stefania Bruno con iscrizione

Sabato 29 e domenica 30 aprile 2017
Feste! Napoli guarda se stessa
con Stefania Bruno

Si dice che il teatro mette in scena la vita, ma quale vita? Quanti personaggi agiscono sulla scena della storia? Esistono spazi pubblici e privati, ambienti interiori ed esteriori, che possono incrociarsi, sovrapporsi o collidere. E’ quello che avviene a Napoli tra ‘600 e ‘700, quando - come scrive Franco Carmelo Greco - la città incomincia a guardare se stessa, auto-rappresentandosi attraverso l’arte, la letteratura, la musica e, non ultime, le grandiose feste pubbliche in cui diventa essa stessa teatro. Artisti famosi vengono messi a libro paga come apparatori, piccoli artigiani hanno l’occasione per un insperato guadagno, ma soprattutto la città e la campagna si incontrano, le case vengono aperte e tutto ciò che è privato viene vissuto in pubblico, diventando rappresentazione. Uno stage per costruire lo spazio della propria storia, scoprendo come pubblico e privato convivono sulla scena da Aristofane ad Annibale Ruccello, da William Shakespeare a Enzo Moscato, attraversando le pagine di Goethe e di Théophile Gauthier ma anche quelle di Giambattista Marino e di Francesco Mastriani per raccontare e mettere in scena la città-mondo nelle sue diverse epoche.

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