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Laura Pariani, il racconto delle radici e la festa: il 28, 29 e 30 aprile l'ultimo appuntamento con l'Archivio Narrato

Viaggio e storia

Venerdì 28 aprile 2017 alle h 18, con la lezione magistrale gratuita e aperta tenuta da Laura Pariani (in videoconferenza) e Antonella Cilento dal titolo "Viaggio e storia: il racconto delle radici", ha inizio il quinto ed ultimo weekend di scritture de "L'archivio narrato, ovvero il tempo grande scultore", una serie di cinque lezioni e cinque stage di narrazione e drammaturgia a partire da documenti d'archivio.

Nelle due giornate successive (sabato 29 e domenica 30) si terrà lo stage di scrittura drammaturgica condotto da Stefania Bruno dal titolo "FESTE! Napoli guarda se stessa".

Sia la lezione, ad ingresso libero, che lo stage, si terranno nelle sale del Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli, in collaborazione con il quale Lalineascritta ha organizzato questa manifestazione. La sede dell'Archivio è in Via dei Tribunali 213 a Napoli.

La lezione | Viaggio e storia: il racconto delle radici

Venerdì 28 aprile 2017, ore 18, Sala Marrama

L'ultima lezione magistrale aperta al pubblico di questo ciclo, vede ospite, con Antonella Cilento, una delle più straordinarie e raffinate scrittrici italiane, Laura Pariani.

Oltre venti i titoli dall’esordio nel 1993 con Di corno e d’oro: magnifici racconti sospesi, spesso, fra passato e presente, fra il Piemonte e l’Argentina, da Il pettine a La spada e la luna, La signora dei porci, Il paese delle vocali, Quando Dio ballava il tango, Patagonia blues, La valle delle donne lupo, Milano è una selva oscura e, fra i recenti, Nostra signora degli scorpioni e Questo viaggio chiamavamo amore.

Laura Pariani ha con la Storia e i viaggi un rapporto assai speciale e ha inventato una lingua personalissima ed elegante che la disegna come una delle principali scrittrici italiane di romanzo storico.

Con lei, racconteremo di Viaggio e storia: il racconto delle radici, un tema assai forte nei suoi libri e che ci ricollega a una questione con cui si è conclusa la precedente lezione con Maria Attanasio, ovvero che il romanzo storico è spesso, forse sempre, romanzo autobiografico.

Lo stage | FESTE! Napoli guarda se stessa

con Stefania Bruno

Sabato 29 e domenica 30 aprile 2017, Sala Studi dell'Archivio

Si dice che il teatro mette in scena la vita, ma quale vita? Quanti personaggi agiscono sulla scena della storia? Esistono spazi pubblici e privati, ambienti interiori ed esteriori, che possono incrociarsi, sovrapporsi o collidere. E’ quello che avviene a Napoli tra ‘600 e ‘700, quando - come scrive Franco Carmelo Greco - la città incomincia a guardare se stessa, auto-rappresentandosi attraverso l’arte, la letteratura, la musica e, non ultime, le grandiose feste pubbliche in cui diventa essa stessa teatro. Artisti famosi vengono messi a libro paga come apparatori, piccoli artigiani hanno l’occasione per un insperato guadagno, ma soprattutto la città e la campagna si incontrano, le case vengono aperte e tutto ciò che è privato viene vissuto in pubblico, diventando rappresentazione. Uno stage per costruire lo spazio della propria storia, scoprendo come pubblico e privato convivono sulla scena da Aristofane ad Annibale Ruccello, da William Shakespeare a Enzo Moscato, attraversando le pagine di Goethe e di Théophile Gauthier ma anche quelle di Giambattista Marino e di Francesco Mastriani per raccontare e mettere in scena la città-mondo nelle sue diverse epoche.

Orario di attività dello stage
sabato h 10-13 e 14.30-19
domenica h 10-13

Costo dello stage
70 euro adulti / 50 euro studenti
Se si acquista l’intero pacchetto di 8 stages in unica soluzione 300 euro adulti esterni / 200 euro studenti e interni.

Alloggio
Per chi abita fuori città e desidera restare a dormire a Napoli: scaricate qui il file con le strutture (b&b, alberghi) convenzionate e/o consigliate.


Laura ParianiLaura Pariani è nata a Busto Arsizio nel 1951. Negli anni settanta lavora nel campo della pittura, del fumetto, del teatro di figura. Gli anni ottanta e novanta sono dedicati all'insegnamento. Comincia a pubblicare narrativa nel 1993 con Di corno o d'oro (Sellerio; Premio Grinzane Cavour, Premio letterario Piero Chiara, Premio Città di Roma opera prima). Prosegue con Il pettine (Sellerio 1995; Premio Letterario Chianti[3] ) e La spada e la luna (Sellerio 1995; Premio Elsa Morante, Premio Dessì). Nel 1997 cambia editore e pubblica La perfezione degli elastici (e del cinema) (Rizzoli 1997; Premio Sibilla Aleramo, Premio Selezione Campiello, Premio Catanzaro).
Collabora con la sceneggiatura di Così ridevano di Gianni Amelio che nel 1998 conquista il Leone d'Oro al Festival di Venezia. Nel 1999 pubblica da Rizzoli La signora dei porci (Premio Grinzane Cavour). Si dimette dalla scuola..
Gli anni successivi sono dedicati alla scrittura: Il paese delle vocali (Casagrande 2000); La foto di Orta (Rizzoli 2001; Premio Vittorini, Premio Bari); Quando Dio ballava il tango (Rizzoli 2002; Premio Alassio; Premio Gandovere; Premio Alghero Donna sezione narrativa); L'uovo di Gertrudina (Rizzoli 2003; Premio Selezione Campiello, Premio letterario Piero Chiara); La straduzione (Rizzoli 2004; Premio Comisso); Il paese dei sogni perduti (Effigie 2004)..
Nel 2005 scrive Tango per una rosa (Casagrande 2005). Nello stesso anno esce Patagonia blues (Effigie 2005). In seguito pubblica I pesci nel letto (Alet 2006), Ghiacciofuoco (con Nicola Lecca, Marsilio 2007, Premio Settembrini), Dio non ama i bambini (Einaudi 2007; Premio Rhegium Julii; Premio Anna Maria Ortese) e Milano è una selva oscura (Einaudi 2010, finalista al Premio Campiello, Premio Basilicata sezione narrativa).
Le opere più recenti sono i romanzi La valle delle donne lupo (Einaudi 2011), Le montagne di don Patagonia (Interlinea 2012), Il piatto dell'angelo (Giunti 2013). Suo è il testo del Libellus animalium (Marcovaldo 2013) con fotografie di Corrado Ambrogio. Nel 2014 sono usciti Nostra Signora degli scorpioni (con Nicola Fantini, Sellerio, Premio Onor d'Agobbio 2014), Il camminante e altri pezzi di teatro (Ladolfi) e Il nascimento di Tònine Jesus (Interlinea). Il suo ultimo romanzo è Questo viaggio chiamavamo amore (Einaudi 2015).
La sua favola musicale Büs d'l'Orchéra Tour ha fatto da prologo, il 5 giugno 2011, all'edizione annuale del Ravenna Festival.
Ha collaborato nel corso del tempo a vari giornali e riviste: La Stampa, Avvenire, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Diario, su cui ha tenuto per anni una rubrica intitolata Che storie sono queste?


Antonella Cilento

Antonella Cilento(Napoli, 1970), scrittrice e giornalista, ha creato il Laboratorio Lalinescritta nel 1993, tra i primissimi in Italia a proporre l'insegnamento della scrittura creativa. I suoi ultimi libri sono Bestiario Napoletano (Laterza 2015) e La madonna dei mandarini (NN Editore 2015). Con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori 2014) è stata finalista del Premio Strega 2014, e Premio Boccaccio 2014 (romanzo tradotto in Francia, Germania, Spagna e Lituania, e in via di traduzione in Corea). I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Germania, Francia, Lituania. Collabora con Il Mattino, Il Corriere della Sera e ha collaborato con L'Indice dei libri del mese, Il Sole 24 Ore, Grazia. Un suo manuale dedicato alla scrittura creativa è stato pubblicato da Simone Editore nel 2000: A. Cilento e A. Piedimonte, Scrivere. Guida ai mondi della parola scritta. Ha scritto numerose opere per il teatro e per il cinema...

Stefania Bruno

Stefania Bruno 150(Benevento, 1980). Vive e lavora a Napoli, dove ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia del teatro moderno e contemporaneo. Dopo aver seguito laboratori teatrali con lo storico gruppo Odin Teatret, di drammaturgia con Enzo Moscato e di mimo corporeo astratto presso l’I.C.R.A. Project di Michele Monetta, dal 2006 si è formata con Lalineascritta laboratori di scrittura. E’ autrice di racconti editi in antologia (“Granta”, Rizzoli; “Fughe”, Perrone) ed è dramaturg per la coop. En Kai Pan, di cui è socio fondatore. Tra i suoi testi El romancero de Lazarillo, dal Lazarillo de Tormes, Crudele d’amor, sulla vicenda e la musica di Carlo Gesualdo, Commedia in tempo di peste, spettacolo itinerante di Commedia dell’Arte e La Repubblica di Utopia, sulla Repubblica Napoletana, tutti prodotti da coop. En Kai Pan. Dal 2010 collabora con Lalineascritta laboratori di scrittura, conducendo laboratori in scuole di ogni ordine e grado, associazioni e case famiglia. Dal 2013 conduce laboratori di drammaturgia all’interno dei corsi annuali de Lalineascritta. Nel 2016 ha condotto tre stage di drammaturgia all’interno del progetto l’ “Archivio Narrato”, de Lalineascritta per l’Archivio Storico del Banco di Napoli.


 

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