settimo incontro, 14 dicembre 2023

Lalineascritta Laboratori di Scrittura
presenta

STRANE COPPIE 2023 | 15ma edizione

Settimo incontro
 

giovedì 14 dicembre 2023  

MUSAP - Museo Artistico Politecnico | Napoli
ore 18.00
Piazza Trieste e Trento, 48

SCRIVERE DALL'ASIA
Anita Desai & Han Kang

con Alberto Rollo e Laura Bosio
coordina Antonella Cilento

letture di Nunzia Antonino
musica di Paolo Coletta

Per quest’ultimo incontro della quindicesima edizione di Strane Coppie dedicato al più grande continente, l'Asia,  facciamo un’eccezione. Le autrici sono viventi. Anita Desai è nata nel 1939, Han Kang nel 1970: generazioni più lontane non si potrebbero immaginare, come lontanissime appaiono l’India dell’una e la Corea del Sud dell’altra. Pure, guerra e donne sono senza dubbio il fulcro della loro scrittura, insieme a linguaggio e famiglia.

Tedesca e bengalese di nascita, Anita Desai è la più importante scrittrice indiana: in Italia sono tradotti una dozzina di romanzi, alcune raccolte di racconti, alcuni dei suoi saggi, una parte della sua lunga opera dedicata all’India post-coloniale, ai complicati rapporti con la cultura occidentale, alla storia delle famiglie, al continuo spaesamento, perdita e riconquista di un confine, interiore e esteriore, ai conflitti che il Novecento ha visto svilupparsi intorno alla millennaria cultura del subcontinente indiano.

Una vita sospesa fra India, Stati Uniti e Messico, la scelta di scrivere in inglese ma un’attenzione costante alle numerose lingue maggioritarie e minoritarie dell’India, Anita Desai ha prodotto un corpus di personaggi e trame tale da rendere possibile il paragone con Tolstoj. In Chiara luce del giorno, uno dei suoi romanzi più rappresentativi insieme a Notte e nebbia a Bombay, due anziane sorelle rievocano l’indipendenza dell’India, la morte di Gandhi, la storia della loro famiglia.

Han Kang è un’autrice di culto fra i lettori attenti: in Italia tre sono, per ora, i suoi romanzi tradotti ed editi da Adelphi. Le donne in una società radicalmente patriarcale, eppure così attenta al mondo occidentale, che continuamente si confronta con modelli, abitudini, mode che vengono dall’Europa e dagli stati Uniti e che impone, a sua volta, una produzione artistica, musicale, fumettistica, letteraria, sempre più alla moda nei paesi occidentali, sono il fulcro de La vegetariana. La violenza è privata ma è anche pubblica: in Atti umani, la repressione politica mostra il suo lato più buio con il racconto degli eccidi avvenuti in Corea del Sud nel 1980. L’ora di greco, fresco di uscita, si concentra sul linguaggio e sulla percezione, lì dove Han Kang conserva il suo fulcro: la scomparsa della parola e della vista, la celebrazione dell’origine d’ogni linguaggio.

Da questa frontiera avanzata sulla parola e sul mondo concludiamo il ciclo di Strane Coppie che quest’anno ha opposto le armi bianche della letteratura a ogni guerra e ha tentato di esplorare le voci delle scrittrici da ogni angolo del pianeta, Nuova Zelanda, Africa, Stati Uniti, Europa, Sud America e Asia, restituendo la potenza della rivoluzione scritta in arte dalle donne nel Novecento e negli anni Duemila, i temi, le voci, le visioni.

Alberto Rollo

Alberto Rollo
Scrittore, saggista, critico letterario, traduttore, direttore editoriale.
Ha sempre lavorato nell’editoria e attualmente è consulente per la Narrativa Mondadori.
Inizia a lavorare con Editori Riuniti, tra il 1980 e il 1989, avviando poi collaborazioni con Mondadori e Rizzoli, in particolare per l’area angloamericana.
Dal 1990 lavora alla collana “Grandi Opere” di De Agostini Editore, passando quindi nel 1994 in Feltrinelli, dove resta una ventina d’anni, prima come responsabile dell’area tascabile e poi come direttore letterario.
Fra il 2001 e il 2010 avvia la “Super UE”, collana di tascabili originali di narrativa e di non fiction, e cura la ripresa della collana “Le Comete”.
Nel 2017 Michele Dalai gli offre la direzione editoriale di Baldini+Castoldi, ma l’esperienza si concluderà nel volgere di un anno.
Ha collaborato, in veste di recensore, con varie testate nazionali, è stato condirettore della rivista «Linea d’Ombra» e ha scritto saggi per diverse riviste letterarie – tra le altre, «Belfagor», «Quaderni Piacentini», «Letteratura e letterature», «Tirature».
Ha inoltre lavorato come traduttore di autori inglesi e americani contemporanei, da William Faulkner a Washington Irving, passando per Jonathan Coe e Frank Capra.
Ha firmato per Garzanti la nuova edizione di A sangue freddo di Truman Capote (2019) e del 2022 è la traduzione e curatela di uno dei racconti più celebri di Henry James, La bestia nella giungla (Il Saggiatore).
Ha esordito nella narrativa con Un’educazione milanese (Manni, 2016, finalista Premio Strega 2017, Premio Alvaro-Bigiaretti, Premio Pisa), cui sono seguiti il monologo in versi L’ultimo turno di guardia (Manni, 2020, Premio Laudomia Bonanni) e il romanzo Il miglior tempo (Einaudi Stile Libero, 2021).
Il suo ultimo lavoro è Il grande cielo. Educazione sentimentale di un escursionista (Ponte alle Grazie, 2023).
 

Laura Bosio

Laura Bosio
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La conduzione

Antonella Cilento

Antonella Cilento

Scrittrice e giornalista, nel 1993 ha fondato l’associazione Aldebaran Park che produce Lalineascritta Laboratori di Scrittura, tra i primissimi in Italia a proporre l’insegnamento della scrittura creativa. Il suo ultimo libro, pubblicato a luglio del 2022, è Solo di uomini il bosco può morire (Aboca). Nel settembre 2021 è uscito La Caffettiera di carta. Inventare, trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa (Giunti), raccolta di quasi trent’anni di lezioni de Lalineascritta.
Nel maggio 2019 è uscito Non leggerai (Giunti), romanzo che ha inaugurato la collana Young Adult “Arya”, che segue a Morfisa o L’acqua che dorme (Mondadori, 2018).
Con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori 2014) è stata finalista del Premio Strega 2014, e vincitrice del Premio Boccaccio 2014 (libro tradotto in Spagna, Francia, Germania, Corea, Lituania, Finlandia).

 
 

 

Le letture

Nunzia Antonino

Nunzia Antonino
 


La musica

Paolo Coletta

Paolo Coletta

Compositore, regista, drammaturgo e attore, ha collaborato con numerosi artisti internazionali, tra i quali Lindsay Kemp, Antonio Tabucchi e Josè Saramago. È autore di più di novanta musiche di scena e nel maggio del 2009 ha debuttato, in qualità di compositore nella stagione lirica del Teatro San Carlo di Napoli e del Teatro Stanislavskij di Mosca con il "Ballet avec chant“ Napoli zompa e vola di Amedeo Amodio, Manlio Santanelli, Paolo Coletta e Simona Marchini. Lavora come regista dal 1995, firmando sedici regie teatrali, ed è autore di numerose drammaturgie originali, adattamenti e riscritture. Dal 2014 è docente a contratto di Interpretazione e scrittura della canzone teatrale presso il laboratorio di alta formazione “Officina Pasolini” della Regione Lazio.

 

 

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