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Primo Levi, Leonardo Sciascia, Piersandro Pallavicini, Bruno Arpaia: giovedì 9 marzo secondo incontro di Strane Coppie 2017

Leonardo Sciascia Primo Levi

Strane Coppie light 2017  | Secondo incontro

Scienza o letteratura?

Giovedì 9 marzo 2017 ore 18.00
Fondazione Banco di Napoli - Sala Marrama, Palazzo Ricca - via Tribunali 213 - Napoli :: mappa
INGRESSO LIBERO

Primo LEvi Il sistema periodico

Leonardo Sciascia La scomparsa di Majorana

con Piersandro Pallavicini e Bruno Arpaia

Letture di Orlando Cinque
MONTAGGIO CINEMATOGRAFICO D'AUTORE E INTERVENTO DI VALERIO CAPRARA
COORDINA ANTONELLA CILENTO
Light work a cura di Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana

Il primo racconto lo scrisse quando era ancora un giovane chimico, gli altri quando ormai era un maturo e famoso scrittore, testimone della più grande tragedia del Ventesimo secolo, la Shoah: Il sistema periodico di Primo Levi è però un libro atipico fra i suoi titoli, è l’ironica, irresistibile antologia di Spoon River della famiglia Levi narrata attraverso gli elementi chimici della tavola periodica di Mendeleev.

Non il solo, Primo Levi, ad usare elementi scientifici come spunto e struttura narrativa (in anni vicini Georges Perec usa un teorema matematico fresco di dimostrazione per il suo Vita, istruzioni per l’uso) e non il solo quell’anno, il 1975, a trattare di scienza e del mistero umano che spesso in essa si racchiude: si tratta infatti, in questa Strana Coppia, di due libri usciti in sincrono e il secondo è La scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia.

La figura di Majorana in Sciascia è lo spunto non solo per un racconto d’indagine ma anche per un’interrogazione profonda sul senso della genialità, dei fascismi, sulla funzione etica della scienza dopo la tragica esperienza dell’atomica.

Una puntata, questa, che parla da vicino delle contraddizioni del nostro tempo in cui la tecnologia nata dalla ricerca scientifica sembra essere la panacea a ogni male, mentre la conoscenza della scienza in termini collettivi è in realtà scarsa, anzi disprezzata nel nostro Paese, dove, nel frattempo, il predominio di ogni umanesimo viene divelto alle radici dalla scuola e dall’educazione.

A narrare per noi questi due grandi classici (occorre ricordare che Levi e Sciascia sono, per fortuna, fra gli autori del Novecento italiano ancora più letti in età scolare), Piersandro Pallavicini, scrittore e professore di Chimica all’università, recente autore de “La chimica della bellezza” (Feltrinelli) e Bruno Arpaia, dallo scorso anno in libreria con “Qualcosa là fuori”(Guanda), entrambi impegnati proprio in un fitto dialogo fra scienza e letteratura, l’uno trattando del linguaggio della chimica in un paradossale e comico romanzo universitario, l’altro affrontando i rischi del cambiamento climatico in un romanzo distopico e quanto mai attuale.

Valerio Caprara, fra i più noti critici cinematografici italiani, inviterà il pubblico ad un attraversamento cinematografico dei classici narrati (incluso il recente “Nessuno mi troverà”, docu-film di Egidio Eronico, che illumina nuovi aspetti della vicenda Majorana molti dei quali legati a Napoli), mentre Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana esporranno un’opera di luce (“light work”) ispirata ai temi dell’incontro.

A condurre, come ogni anno, Antonella Cilento, ideatrice e organizzatrice con Lalineascritta e il suo staff della manifestazione.

Gli ospiti
Piersandro Pallavicini

PIERSANDRO PALLAVICINI (Vigevano, 1962) è scrittore e professore universitario di Chimica. Il suo romanzo d'esordio è Il mostro di Vigevano, pubblicato nel 1999 da Pequod. È poi passato alla casa editrice Feltrinelli, per la quale ha pubblicato Madre nostra che sarai nei cieli (2002), Atomico Dandy (2005) e African Inferno (2009), in cui esamina il tema dell'immigrazione africana in Italia, ambientando il romanzo a Pavia. Al tema dell'immigrazione africana in Italia appartiene anche il romanzo breve del 2010, A braccia aperte, pubblicato nella collana "Verdenero Romanzi" delle Edizioni Ambiente. Molto legato al tema dell'immigrazione, Piersandro Pallavicini ha lavorato fino al 2010 con le edizioni "di strada" Ediarco, per le quali ha curato una collana di libri di scrittori italiani sul tema del rapporto Africa-Italia. Per Ediarco ha anche pubblicato i due volumi Afro-Beats (racconti) e L'Africa nel piatto (racconti e ricette). La particolarità di questi libri (considerati da Pallavicini un "riuscito esperimento di editoria equa e solidale") è che sono acquistabili solo per le strade, dai venditori senegalesi affiliati a Ediarco, cui va direttamente il 50% del prezzo di copertina grazie al salto della distribuzione in libreria. Nel 2012 ha pubblicato sempre per Feltrinelli Romanzo per signora, e l'ebook inedito London Angel (Feltrinelli "Zoom"), Una commedia italianaRomanzo per signora e Una commedia italiana sono entrambi stati pubblicati anche in Germania. Il titolo più recente è La chimica della bellezza, fortunata e brillante commedia d’ambiente universitario a sfondo scientifico,  che ironizza sulla comprensione del linguaggio scientifico e sui luoghi comuni relativi alla scienza. Da maggio in libreria anche A Londra con mia figlia,  EDT edizioni. Ha collaborato a lungo con Pulp Libri, dove si è occupato di recensioni, interviste, articoli sulla nuova narrativa italiana e sulla narrativa migrante. Dal 2005 collabora anche con il supplemento TuttoLibri di La Stampa.

Bruno Arpaia

BRUNO ARPAIA (Ottaviano, 1957) è scrittore e giornalista. Con il suo primo romanzo, I forestieri, vince il Premio Bagutta - Opera Prima nel 1991. Affianca alla professione di giornalista, presso la sede milanese di Repubblica, l'attività letteraria, pubblicando nel 1994 Il futuro in punta di piedi. Lascerà la redazione del quotidiano nel 1998, per dedicarsi alla scrittura e al giornalismo free-lance. Nel 1997 esce Tempo perso, ambientato durante la rivoluzione delle Asturie del 1934. Nel romanzo compare per la prima volta la figura del giovane rivoluzionario Laureano, la cui vicenda si intreccerà con quella del filosofo Walter Benjamin nel successivo L'Angelo della storia, edito da Guanda. È questo il romanzo che vale ad Arpaia il Premio Selezione Campiello 2001. Si tratta del racconto di un destino beffardo, quello di Walter Benjamin, in fuga dalla Germania nazista. Sullo sfondo la sorte di un continente che precipita rapidamente verso il baratro del conflitto mondiale. Il complesso rapporto tra il destino individuale e quello collettivo spicca fra i temi cari allo scrittore, insieme alla costante riflessione sul tempo. Del 2003 è Raccontare, Resistere - Conversazione con Bruno Arpaia, lunga intervista allo scrittore cileno Luis Sepúlveda, nel corso della quale i due autori si confrontano su numerosi argomenti che li accomunano: la letteratura, la passione politica, l'impegno in favore dell'ambiente, il giornalismo. Nel 2006 Arpaia pubblica Il passato davanti a noi, rievocazione degli anni Settanta, della maturazione politica di una generazione, tra la lotta operaia e le grandi battaglie per i diritti civili, fino alla stagione del terrorismo italiano e della repressione. Il libro vince il Premio Napoli. Nel marzo del 2007, sempre per Guanda, esce il pamphlet Per una sinistra reazionaria. Nel 2013 escono La cultura si mangia! (con Pietro Greco) e L'avventura di scrivere romanzi (con Javier Cercas), nonché la seconda edizione di Raccontare, resistere (con Luis Sepulveda). Nel 2011 pubblica il romanzo L'energia del vuoto (Guanda), con il quale si addentra nel mondo dei fisici delle particelle, raccontando l'avventura della scienza in forma di thriller politico. Del 2014 è Prima della battaglia, un noir "sui generis" ambientato tra Napoli e il Messico che ha per protagonista il commissario Alberto Malinconico. L'ultimo suo romanzo, del 2016, s'intitola "Qualcosa, là fuori" (Guanda) e racconta l'avventura di una migrazione di massa in un'Europa sconvolta dai cambiamenti climatici. Conoscitore della letteratura spagnola e latinoamericana, Arpaia affianca alle attività di romanziere e saggista quella di traduttore. Ha curato i Meridiani Mondadori dedicati a Gabriel Garcia Marquez e a Mario Vargas Llosa. È inoltre collaboratore de La Repubblica. Per la Mondadori ha tradotto e curato i romanzi di Carlos Ruiz Zafòn.

La conduzione
Antonella Cilento 150

ANTONELLA CILENTO (Napoli, 1970) scrittrice, ideatrice e organizzatrice da nove anni di STRANE COPPIE, è stata nel 2014 fra i cinque finalisti del Premio Strega con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori), vincitore del Premio Boccaccio 2014. Ha pubblicato nel 2015 Bestiario napoletano (Laterza) e La madonna dei mandarini (NNeditore) e, in precedenza, per Guanda Una lunga notte (Premio Fiesole, Premio Viadana), Neronapoletano, L’amore, quello vero, Isole senza mare, Asino chi legge, La paura della lince (Rogiosi) e, ancora, Il cielo capovolto (Avagliano), Non è il Paradiso (Sironi), Napoli sul mare luccica (Laterza), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, Premio Giulitto). I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Francia, Germania, Lituania, Corea e Russia. Collabora attualmente  con “Il Mattino”, “L'Indice dei libri del mese”, “Grazia”. Ha fondato nel 1993 Lalineascritta Laboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it), una delle scuole di scrittura più antiche d’Italia, che nel 2017 compie ventiquattro anni di attività, con sede stabile a Napoli e corsi e stages svolti in tutt’Italia, dal Trentino alla Sicilia e centinaia di corsi rivolti agli insegnanti e agli studenti. Dal 2015 Lalineascritta produce anche L’Archivio Narrato, progetto sostenuto da Fondazione Banco Napoli, dedicato alla scrittura del romanzo e del racconto storico presso l’Archivio Storico del Banco (stage di scrittura e drammaturgia e lezioni magistrali in web conference con grandi scrittori di romanzo storico italiani). Ha coordinato il progetto SudCreativo, stati generali della creatività del Sud (2000) ha realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e Anna Maria Ortese (A.M.O. 2006), rassegne di autori contemporanei fra cui “Per chi suona la Campan(i)a?” e “Parolemerse” (Avellino). Ha realizzato presso il Teatro di San Carlo L’ORA FATALE, confronti fra opere, balletto e letteratura.  E’ responsabile del portale www.lalineascritta.it con il quale conduce programmi di formazione e laboratori on-line in web conference. Ha scritto numerosi testi per il teatro e ha collaborato con Mario Martone e Sandro Dionisio.

Le letture
Orlando Cinque

ORLANDO CINQUE (Piano di Sorrento,  1972) è attore e regista, diplomato nel 1998 alla Scuola di recitazione presso il Teatro Stabile di Genova, ha accumulato un vasto curriculum come attore teatrale, recitando anche in televisione e al cinema. Tra i suoi lavori, ricordiamo: Lo zoo di vetro, al fianco di Claudia Cardinale, e Le baccanti di Euripide diretto da Matthias Langhoff. In televisione ha preso parte alle sit-com Love Bugs e Love Bugs 2, entrambe dirette da Marco Limberti, e la serie televisiva Romanzo criminale - La serie, regia di Stefano Sollima, nella quale interpreta il ruolo di Trentadenari. Compare anche in The Tulse Luper Suitcase, Part 1:The Moab Story, regia di Peter Greenaway (2003),  Tatanka, regia di Giuseppe Gagliardi (2010), Viaggio sola, regia di Maria Sole Tognazzi (2012) e in tv nell’ambito di Vento di ponente, regia di Gianni Lepre e Alberto Manni (2002), Distretto di polizia (2011), Il clan dei camorristi (2012), serie televisiva, I Borgia (2013), Un passo dal cielo 3 (2015). In teatro, fra i numerosissimi lavori di cui è interprete e le recenti regie, ricordiamo Caligola on Air (2011).

Il cinema
Valerio Caprara
VALERIO CAPRARA è stato professore di Storia e critica del cinema presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” sino al 2011 e attualmente insegna presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Napoli “Suor OrsolaBenincasa”. Dal 1979 è critico cinematografico del quotidiano “Il Mattino”. Studioso del cinema italiano moderno e contemporaneo e dei generi classici del cinema americano, è autore di libri e monografie (Sam Peckinpah, La Nuova Italia, 1975; Walerian Borowczyk, La Nuova Italia, 1980; Samuel Fuller, La Nuova Italia, 1984;; I film di Alfred Hitchcock (con Natalino Bruzzone), Gremese, 1982; Dino Risi – Maestro per caso, Gremese, 1993; Mordi e fuggi – La commedia secondo Dino Risi, Marsilio, 1993; Sicilia e altre storie – Giuseppe Tornatore, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996; Steven Spielberg, Gremese, 1997; Spettabile pubblico – Carosello napoletano di Ettore Giannini, Alfredo Guida Editore, 1998, premio miglior libro di cinema all’Efebo d’oro di Agrigento 1999; Sentieri selvaggi – Cinema americano 1979 – 1999, 4 voll., Bulzoni, 2003; Il buono, il brutto, il cattivo – Storia delle storie del cinema italiano, Alfredo Guida Editore2006; Quando il neorealismo si trasforma in commedia. Il segno di Venere di Dino Risi, Lindau, 2007; Dizionario del cinema erotico, Mondadori Electa, 2007, premio miglior libro di cinema agli Incontri con l’autore di Assisi 2008) nonché d’innumerevoli saggi in volumi collettanei (Le Dive, Laterza, 1985; I Divi, Laterza, 1986; Napoletana – Images of a City, Fabbri/MOMA di New York, 1993; Clara Calamai – L’ossessione di essere diva, Marsilio, 1996; Italy and America 1943-44, Istituto Italiano per gli studi Filosofici/La città del sole, 1997; Vittorio Gassman, Marsilio, 1999; Lo sguardo eclettico – Il cinema di Mario Monicelli, Marsilio, 2001 ecc.). Ha redatto e redige voci di cataloghi, annuari ed enciclopedie (tra cui l’Enciclopedia del Cinema e il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani) ed è autore del film documentario Incontro con Dino Risi, 2001, prodotto per la serie Archivio della Memoria della Scuola Nazionale di Cinema-CSC. Ha scritto sulle principali riviste specializzate nazionali (da “Bianco e nero” a “Segnocinema”, “Filmcritica” e “La Rivista del Cinematografo”), ha vinto per la critica cinematografica il premio Meccoli ad Assisi nel 1997 e il Flaiano a Pescara nel 2009, è stato autore testi e conduttore in voce e in video di numerosi programmi RAI e dal 2007 è ospite fisso della trasmissione settimanale Cinematografo in onda su RaiUno. Direttore artistico degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento dal 1983 al 2000, ha curato sezioni del Meeting Cinema e Storia di San Marino e del Giffoni Film Festival. Nel 1985 il Ministero della Cultura della Repubblica Francese l’ha insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Dal 2010 è Presidente della Fondazione Film Commission della Regione Campania e dal 2011 membro della commissione per la cinematografia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
LE ARTISTE
Teresa dell'aversana

TERESA DELL'AVERSANA vive e lavora vicino Napoli. E’ diplomata all’Accademia di Belle Arti. Sperimenta vari materiali: legno, marmo, plastica, resina e vetro. Ha esposto in mostre personali e collettive in Campania a Roma, Milano e Pordenone . A Napoli  all’Istituto Cervantes, Sogno Barocco, video istallazione a cura di Josè Vicente  Quirante Rives  e Giuseppe Montesano. Napoli, Istituto Cervantes, video istallazione,  Assediati, a cura di Giuseppe Montesano e  Vincenzo Trione.  Benevento, Magazzini arte contemporanea , Spazi minimi, a cura di Mimmo Parente. Pordenone, la Roggia, Oltreconfine, a cura di Giuseppe Montesano. Cordovado, Palazzo Cecchini, Rassegna internazionale d’arte contemporanea, a cura di Enzo Di Grazia. Pubblicazioni:  Assediati a cura di Giuseppe Montesano e Vincenzo Trione  ed. Pironti. Periferie, a cura di Stefania Scateni ed. Laterza. Rosso Napoletano di Giuseppe Montesano ed. Uthopia

 

Iole CilentoIOLE CILENTO si è formata all’Accademia di Belle Arti di Napoli e presso il Dipartimento di Arti Plastiche dell’Università di Parigi. Lavora come scenografa dal 1997 per videoclip, installazioni, eventi, manifestazioni di piazza e in particolar modo nell’ambito dello spettacolo per adulti e ragazzi collaborando, fra gli altri, con Libera Scena Ensemble, Le Nuvole, Teatro della Tosse, Teatro Stabile di Torino, Cantieri Teatrali Koreja, Teatro Potlach, Sosta Palmizi, Fondazioni Lirico-sinfoniche Teatro Regio di Torino e Petruzzelli di Bari. Dal 2002 affianca a questa attività quella di illustratrice (ultima pubblicazione: tavole per ‘Bestiario Napoletano’ di A. Cilento, Laterza 2015) e di conduttrice di corsi e stage curando laboratori di manualità e arte contemporanea con normodotati e diversabili presso scuole pubbliche e associazioni culturali in Piemonte e Campania. Nell’ambito dei progetti CEE per l’Alta Formazione di esperti in teatro sociale ha svolto docenze in materia di scenografia per l’Università di Lecce e Ancona. Ha tenuto a Napoli tre mostre personali a tema letterario ibridando pittura, scultura, light design e oggetti di recupero. Ha insegnato due anni nel Dipartimento di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, da quest’anno presso l’Accademia di belle Arti di Catanzaro e da più di 10 anni conduce la sezione di arti visive degli stage multidisciplinari de Lalineascritta.


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