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Stefano Benni e Valerio Magrelli su Poe e Valéry: giovedì 16 marzo il terzo incontro di Strane Coppie 2017

Edgar Allan Poe Paul Valery

Strane Coppie light 2017  | Terzo incontro

Il mito e il vero

Giovedì 16 marzo 2017 ore 18.00
Museo Diocesano - Chiesa di Donnaregina Nuova, Napoli :: mappa
INGRESSO LIBERO

Edgar Allan Poe Racconti del grottesco e dell'arabesco

Paul Valéry Il cimitero marino

con Stefano Benni e Valerio Magrelli

Letture di STEFANO BENNI E VALERIO MAGRELLI
MONTAGGIO CINEMATOGRAFICO D'AUTORE E INTERVENTO DI VALERIO CAPRARA
COORDINA ANTONELLA CILENTO
Light work a cura di Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana

I lettori di ogni epoca hanno amato (e sono rimasti inquietati dai suoi racconti) Edgar Allan Poe: le paure più profonde, le incertezze, il perturbante di freudiana memoria, che il maestro della psicanalisi traeva da Hoffmann, hanno in lui una declinazione moderna e americana, che però ancora tanto dialoga con l’Europa. Del resto, persino nei Simpson le citazioni di Poe abbondano e il cinema lo ha adattato in ogni possibile modo, come ci racconterà Valerio Caprara. Baudelaire lo amò, riconoscendo nel giovane bostoniano temi che gli erano senza dubbio cari e anche analogie familiari, biografiche.  

E Paul Valéry, quasi un secolo dopo, ne rimase influenzato. Da uno dei suoi saggi, non meno brillanti dei racconti o della poesia, Eureka, Valéry trasse ispirazione intorno al tema del Mito e della Verità, ridisegnando la creazione e il  compito del poeta.

Due vite in apparenza assai diverse: Poe morto appena quarantenne, alcolizzato, assillato dal demone del gioco, sposato con una cugina nemmeno quattordicenne, in perenne fuga da sé e dal mondo, ossessionato dalla scrittura e dalla povertà; Valéry longevo, nato nel sud della Francia in una famiglia di funzionari, di madre genovese, e a sua volta funzionario pubblico per tutta la vita, in perenne crisi spirituale, la poesia praticata come un segreto, nonostante i prestigiosi riconoscimenti pubblici. Ma un tormento comune insegue i nostri classici di oggi, l’attesa di un assoluto, una tensione alla perfezione e all’indicibile, al mistero della parola.

A raccontarli per noi due scrittori amatissimi: Stefano Benni, che a Poe ha dedicato spettacoli e letture, da decenni uno degli autori italiani più seguiti e letti, scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo; e Valerio Magrelli, poeta e critico finissimo, accademico, fra le voci contemporanee più raffinate, che a Valéry ha dedicato riflessioni e scritti.

Una coppia specialissima e attesa, ambientata in un luogo sacro e magico, come la Chiesa di Donnaregina Nuova, sede del Museo Diocesano. 

Valerio Caprara, fra i più noti critici cinematografici italiani, inviterà il pubblico ad un attraversamento cinematografico delle opere narrate, mentre Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana esporranno un’opera di luce (“light work”) ispirata ai temi dell’incontro.

A condurre, come ogni anno, Antonella Cilento, ideatrice e organizzatrice con Lalineascritta e il suo staff della manifestazione.

Gli ospiti
Stefano Benni

STEFANO BENNI (Bologna, 1947) è scrittore, poeta, giornalista e drammaturgo. Numerosissimi i  romanzi e i racconti di successo, fra i quali Bar SportEliantoTerra!La compagnia dei celestiniBaolComici spaventati guerrieriSaltatempoMargherita DolcevitaSpiritiIl bar sotto il mare e Pane e tempesta. I suoi libri sono stati tradotti in più di 30 lingue. Ha collaborato con i settimanali L'espresso e Panorama, con i satirici Cuore e Tango, i mensili Il Mago (dove esordì e dove pubblicò a puntate parte di Bar Sport) e Linus, i quotidiani La Repubblica e Il manifesto. Da qualche anno pubblica racconti inediti tradotti in arabo sulla rivista Al Doha. Autore televisivo, fu "battutista" di Beppe Grillo agli esordi. Nel 1989 con Umberto Angelucci diresse il film Musica per vecchi animali, tratto dal suo romanzo Comici spaventati guerrieri e interpretato da Dario Fo, Paolo Rossi e Viola Simoncioni, ma già due anni prima era stato sceneggiatore di un altro film, Topo Galileo di Francesco Laudadio, interpretato dall'amico Beppe Grillo e musicato da Fabrizio De André e Mauro Pagani. Con il jazzista Umberto Petrin è autore di Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk. Dal 1998 al 1999 ha diretto la collana editoriale “Ossigeno”, per la quale è comparso anche come autore del racconto Il più veloce del cosmo, all'interno dell’Albo avventura N 1 (1998), nonché nell'inedito ruolo di fumettista nell’Albo avventura N 2 (1999). I suoi romanzi e racconti contengono, tramite la costruzione di mondi e situazioni immaginarie, una forte satira della società italiana degli ultimi decenni. Il suo stile di scrittura fa ampio uso di giochi di parole, neologismi e parodie di altri stili letterari. È grande amico dello scrittore francese Daniel Pennac. Fu Benni a convincere la casa editrice Feltrinelli a tradurre i primi libri di Pennac in italiano. Da allora ciascuno dei due autori è solito presentare i libri dell'altro quando questi vengono pubblicati nei rispettivi Paesi. L'opera Grazie! di Pennac è dedicata a Benni. Nell'ottobre 2009 è salito sul palco con il cantautore australiano Nick Cave, in occasione di un concerto al Teatro Dal Verme di Milano, per un reading in italiano di alcuni spezzoni del libro di Cave La Morte di Bunny Munro. Il suo titolo più recente è La bottiglia magica (Rizzoli, 2016).

Valerio Magrelli

VALERIO MAGRELLI (Roma, 1957), poeta, scrittore, traduttore e saggista, è ordinario di Letteratura francese all'Università di Cassino. Ha pubblicato Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tipologia (Mondadori, 1992). Le tre raccolte, arricchite da versi successivi, sono poi confluite nel volume Poesie (1980-1992) e altre poesie (Einaudi 1996). Sempre per Einaudi sono usciti Didascalie per la lettura di un giornale (1999) e Disturbi del sistema binario (2006). Fra i suoi lavori critici, Profilo del dada (Lucarini 1990, Laterza 2006), La casa del pensiero. Introduzione all'opera di Joseph Joubert (Pacini 1995, 2006), Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell'opera di Paul Valéry (Einaudi 2002, L'Harmattan 2005) e Nero sonetto solubile. Dieci autori riscrivono una poesia di Baudelaire (Laterza 2010). Ha diretto per Einaudi la serie trilingue della collana «Scrittori tradotti da scrittori». Tra i suoi lavori in prosa: Nel condominio di carne (Einaudi 2003), La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza 2009), Addio al calcio (Einaudi 2010), Il Sessantotto realizzato da Mediaset (Einaudi 2011), Geologia di un padre (Einaudi 2013). È fra gli autori di Scena padre (Einaudi 2013). Nel 2014 ha pubblicato per Einaudi la raccolta di poesie Il sangue amaro. Nel 2002 l'Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana. Collabora alle pagine culturali di «Repubblica» e tiene una rubrica sul blog Il Reportage..

La conduzione
Antonella Cilento 150

ANTONELLA CILENTO (Napoli, 1970) scrittrice, ideatrice e organizzatrice da nove anni di STRANE COPPIE, è stata nel 2014 fra i cinque finalisti del Premio Strega con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori), vincitore del Premio Boccaccio 2014. Ha pubblicato nel 2015 Bestiario napoletano (Laterza) e La madonna dei mandarini (NNeditore) e, in precedenza, per Guanda Una lunga notte (Premio Fiesole, Premio Viadana), Neronapoletano, L’amore, quello vero, Isole senza mare, Asino chi legge, La paura della lince (Rogiosi) e, ancora, Il cielo capovolto (Avagliano), Non è il Paradiso (Sironi), Napoli sul mare luccica (Laterza), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, Premio Giulitto). I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Francia, Germania, Lituania, Corea e Russia. Collabora attualmente  con “Il Mattino”, “L'Indice dei libri del mese”, “Grazia”. Ha fondato nel 1993 Lalineascritta Laboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it), una delle scuole di scrittura più antiche d’Italia, che nel 2017 compie ventiquattro anni di attività, con sede stabile a Napoli e corsi e stages svolti in tutt’Italia, dal Trentino alla Sicilia e centinaia di corsi rivolti agli insegnanti e agli studenti. Dal 2015 Lalineascritta produce anche L’Archivio Narrato, progetto sostenuto da Fondazione Banco Napoli, dedicato alla scrittura del romanzo e del racconto storico presso l’Archivio Storico del Banco (stage di scrittura e drammaturgia e lezioni magistrali in web conference con grandi scrittori di romanzo storico italiani). Ha coordinato il progetto SudCreativo, stati generali della creatività del Sud (2000) ha realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e Anna Maria Ortese (A.M.O. 2006), rassegne di autori contemporanei fra cui “Per chi suona la Campan(i)a?” e “Parolemerse” (Avellino). Ha realizzato presso il Teatro di San Carlo L’ORA FATALE, confronti fra opere, balletto e letteratura.  E’ responsabile del portale www.lalineascritta.it con il quale conduce programmi di formazione e laboratori on-line in web conference. Ha scritto numerosi testi per il teatro e ha collaborato con Mario Martone e Sandro Dionisio.

Il cinema
Valerio Caprara

VALERIO CAPRARA è stato professore di Storia e critica del cinema presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” sino al 2011 e attualmente insegna presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Napoli “Suor OrsolaBenincasa”. Dal 1979 è critico cinematografico del quotidiano “Il Mattino”. Studioso del cinema italiano moderno e contemporaneo e dei generi classici del cinema americano, è autore di libri e monografie (Sam Peckinpah, La Nuova Italia, 1975; Walerian Borowczyk, La Nuova Italia, 1980; Samuel Fuller, La Nuova Italia, 1984;; I film di Alfred Hitchcock (con Natalino Bruzzone), Gremese, 1982; Dino Risi – Maestro per caso, Gremese, 1993; Mordi e fuggi – La commedia secondo Dino Risi, Marsilio, 1993; Sicilia e altre storie – Giuseppe Tornatore, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996; Steven Spielberg, Gremese, 1997; Spettabile pubblico – Carosello napoletano di Ettore Giannini, Alfredo Guida Editore, 1998, premio miglior libro di cinema all’Efebo d’oro di Agrigento 1999; Sentieri selvaggi – Cinema americano 1979 – 1999, 4 voll., Bulzoni, 2003; Il buono, il brutto, il cattivo – Storia delle storie del cinema italiano, Alfredo Guida Editore2006; Quando il neorealismo si trasforma in commedia. Il segno di Venere di Dino Risi, Lindau, 2007; Dizionario del cinema erotico, Mondadori Electa, 2007, premio miglior libro di cinema agli Incontri con l’autore di Assisi 2008) nonché d’innumerevoli saggi in volumi collettanei (Le Dive, Laterza, 1985; I Divi, Laterza, 1986; Napoletana – Images of a City, Fabbri/MOMA di New York, 1993; Clara Calamai – L’ossessione di essere diva, Marsilio, 1996; Italy and America 1943-44, Istituto Italiano per gli studi Filosofici/La città del sole, 1997; Vittorio Gassman, Marsilio, 1999; Lo sguardo eclettico – Il cinema di Mario Monicelli, Marsilio, 2001 ecc.). Ha redatto e redige voci di cataloghi, annuari ed enciclopedie (tra cui l’Enciclopedia del Cinema e il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani) ed è autore del film documentario Incontro con Dino Risi, 2001, prodotto per la serie Archivio della Memoria della Scuola Nazionale di Cinema-CSC. Ha scritto sulle principali riviste specializzate nazionali (da “Bianco e nero” a “Segnocinema”, “Filmcritica” e “La Rivista del Cinematografo”), ha vinto per la critica cinematografica il premio Meccoli ad Assisi nel 1997 e il Flaiano a Pescara nel 2009, è stato autore testi e conduttore in voce e in video di numerosi programmi RAI e dal 2007 è ospite fisso della trasmissione settimanale Cinematografo in onda su RaiUno. Direttore artistico degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento dal 1983 al 2000, ha curato sezioni del Meeting Cinema e Storia di San Marino e del Giffoni Film Festival. Nel 1985 il Ministero della Cultura della Repubblica Francese l’ha insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Dal 2010 è Presidente della Fondazione Film Commission della Regione Campania e dal 2011 membro della commissione per la cinematografia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

LE ARTISTE
Teresa dell'aversana

TERESA DELL'AVERSANA vive e lavora vicino Napoli. E’ diplomata all’Accademia di Belle Arti. Sperimenta vari materiali: legno, marmo, plastica, resina e vetro. Ha esposto in mostre personali e collettive in Campania a Roma, Milano e Pordenone . A Napoli  all’Istituto Cervantes, Sogno Barocco, video istallazione a cura di Josè Vicente  Quirante Rives  e Giuseppe Montesano. Napoli, Istituto Cervantes, video istallazione,  Assediati, a cura di Giuseppe Montesano e  Vincenzo Trione.  Benevento, Magazzini arte contemporanea , Spazi minimi, a cura di Mimmo Parente. Pordenone, la Roggia, Oltreconfine, a cura di Giuseppe Montesano. Cordovado, Palazzo Cecchini, Rassegna internazionale d’arte contemporanea, a cura di Enzo Di Grazia. Pubblicazioni:  Assediati a cura di Giuseppe Montesano e Vincenzo Trione  ed. Pironti. Periferie, a cura di Stefania Scateni ed. Laterza. Rosso Napoletano di Giuseppe Montesano ed. Uthopia

 

Iole CilentoIOLE CILENTO si è formata all’Accademia di Belle Arti di Napoli e presso il Dipartimento di Arti Plastiche dell’Università di Parigi. Lavora come scenografa dal 1997 per videoclip, installazioni, eventi, manifestazioni di piazza e in particolar modo nell’ambito dello spettacolo per adulti e ragazzi collaborando, fra gli altri, con Libera Scena Ensemble, Le Nuvole, Teatro della Tosse, Teatro Stabile di Torino, Cantieri Teatrali Koreja, Teatro Potlach, Sosta Palmizi, Fondazioni Lirico-sinfoniche Teatro Regio di Torino e Petruzzelli di Bari. Dal 2002 affianca a questa attività quella di illustratrice (ultima pubblicazione: tavole per ‘Bestiario Napoletano’ di A. Cilento, Laterza 2015) e di conduttrice di corsi e stage curando laboratori di manualità e arte contemporanea con normodotati e diversabili presso scuole pubbliche e associazioni culturali in Piemonte e Campania. Nell’ambito dei progetti CEE per l’Alta Formazione di esperti in teatro sociale ha svolto docenze in materia di scenografia per l’Università di Lecce e Ancona. Ha tenuto a Napoli tre mostre personali a tema letterario ibridando pittura, scultura, light design e oggetti di recupero. Ha insegnato due anni nel Dipartimento di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, da quest’anno presso l’Accademia di belle Arti di Catanzaro e da più di 10 anni conduce la sezione di arti visive degli stage multidisciplinari de Lalineascritta.


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