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Eraldo Affinati e Antonio Franchini su Conrad e Babel': giovedì 6 aprile il quarto incontro di Strane Coppie 2017

Joseph Conrad Isaac Babel

Strane Coppie light 2017  | Quarto incontro

Frontiere

Giovedì 6 aprile 2017 ore 18.00
Museo Diocesano - Chiesa di Donnaregina Nuova, Napoli :: mappa
INGRESSO LIBERO

Joseph Conrad Lord Jim

Isaac Babel’ L’armata a cavallo

con Eraldo Affinati e Antonio Franchini

Letture di Imma Villa
MONTAGGIO CINEMATOGRAFICO D'AUTORE E INTERVENTO DI VALERIO CAPRARA
COORDINA ANTONELLA CILENTO
Light work a cura di Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana

Pochi autori come i due grandi classici di questo incontro hanno saputo narrare i confini dell’esperienza umana: nel caso di Conrad, alcuni suoi titoli sono divenuti proverbiali per definire le frontiere del bene e del male, del noto e dell’ignoto, La linea d’ombra, Cuore di tenebra. In Conrad la frontiera è il mare, su cui a lungo lavorò navigando per decenni prima di dedicarsi completamente alla scrittura. E frontiera fu per lui anche la lingua poiché da polacco che era scrisse e innovò il canone della letteratura in inglese.

Babel’ narrò di una frontiera di guerra, quella che l’Armata Rossa impegnò con la Polonia pochi anni dopo la Rivoluzione d’Ottobre: ma, come per Conrad, la guerra fu l’occasione (terribile) per mostrare i confini dell’umano e mai cronista e narratore furono tanto epicamente e dolorosamente sensibili alla distruzione, alla morte, alle piccolezze degli uomini e alle loro involontarie grandezze.

Conrad ha conosciuto un’inesauribile fortuna presso lettori di ogni età; Babel’, dopo la tragica fine (il gulag, la condanna a morte), è stato con ritardo conosciuto dai lettori fuori dell’Unione Sovietica ma immediatamente riconosciuto come un maestro: i suoi racconti respirano l’aria di Maupassant (cui dedica alcune delle sue pagine più belle) e in tutta la sua opera, che si tratti di un villaggio incendiato o delle atmosfere orientali della Russia meridionale e della sua amata Odessa, si ha l’impressione di una perenne rinascita della parola e del dettaglio felice.

In Conrad si rinnovano le grandi tradizioni dell’avventura, del perturbante, del mistero: nei suoi racconti, come nei romanzi, siamo a casa dell’assoluto, che per un istante si disvela e subito scompare, lasciandoci spaventati, affamati, inquieti e per sempre giovani o per sempre vecchi, come succede forse solo navigando con Omero.

A narrare per noi Joseph Conrad e Isaac Babel’, Eraldo Affinati e Antonio Franchini, che così spesso nei loro stessi libri hanno citato questi compagni segreti di lettura e d’invenzione.

Valerio Caprara, fra i più noti critici cinematografici italiani, inviterà il pubblico ad un attraversamento cinematografico delle opere narrate, mentre Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana esporranno un’opera di luce (“light work”) ispirata ai temi dell’incontro.

A condurre, come ogni anno, Antonella Cilento, ideatrice e organizzatrice con Lalineascritta e il suo staff della manifestazione.

Gli ospiti
Antonio Franchini

ANTONIO FRANCHINI per trent’anni è stato l’editor di punta della Mondadori: ha al suo attivo i maggiori successi della casa editrice e il più alto numero di Premi Strega mai vinti da un editore. Dal 2015 dirige la narrativa di Giunti e dal 2016 il gruppo Giunti-Bompiani. Ma se il lavoro editoriale appare come l’attività principale di Franchini, è tuttavia uno scrittore non meno importante: vincitore del Premio Fiesole, del Premio L’isola di Arturo e del Premio Mondello, ha pubblicato Camerati: quattro novelle sul diventare grandi, Leonardo, 1992, Quando scriviamo da giovani,  Sottotraccia, 1996, Quando vi ucciderete, maestro?, Marsilio, 1996, Acqua, sudore, ghiaccio, Marsilio, 1998, L'abusivo, Marsilio, 2001, Cronaca della fine, Marsilio, 2003, Gladiatori, Mondadori, 2005 e Il Saggiatore, 2016, Signore delle lacrime, Marsilio, 2010, Memorie di un venditore di libri, Marsilio, 2011.

 

eraldo affinati 150

ERALDO AFFINATI, scrittore e insegnante, è nato nel 1956 a Roma dove vive e lavora. Insieme alla moglie, Anna Luce Lenzi, ha fondato la "Penny Wirton", una scuola gratuita di italiano per immigrati. Ha esordito con Veglia d'armi. L'uomo di Tolstoj (Marietti 1992, Mondadori 1998). Il suo primo romanzo, d'impronta autobiografica, s'intitola Soldati del 1956  (Marco Nardi 1993, Mondadori 1997). Bandiera bianca (Mondadori 1995, Leonardo 1996), narra la storia di un'evasione da un ospedale psichiatrico. Patto giurato (Tracce 1996) è uno studio monografico sull'opera poetica di Milo De Angelis. Campo del sangue  (Mondadori 1997, Premio Strega) è il diario di un viaggio compiuto con mezzi poveri da Venezia ad Auschtwiz, sulle tracce del nonno fucilato dai nazisti e della madre, fuggita alla stazione di Udine da un treno che la stava deportando in Germania. Escono poi: Uomini pericolosi (Mondadori 1998), Il nemico negli occhi (Mondadori 2001), Un teologo contro Hitler. Sulle tracce di Dietrich Bonhoeffer (Mondadori 2002), Secoli di gioventù (Mondadori 2004) e Compagni segreti. Storie di viaggi, bombe e scrittori (Fandango 2006), in cui reportages dai principali campi di battaglia della Seconda guerra mondiale si alternano a saggi su scrittori contemporanei. Seguono La Città dei Ragazzi (Mondadori 2008), Berlin (Rizzoli 2009), Peregrin d'amore. Sotto il cielo degli scrittori d'Italia (Mondadori 2010), L'11 settembre di Eddy il ribelle (Gallucci Editore, 2011), illustrato da Emma Lenzi, Elogio del ripetente (Mondadori, 2013), Vita di vita (Mondadori, 2014). Ha curato l'edizione completa delle opere di Mario Rigoni Stern, Storie dall'Altipiano (I Meridiani, Mondadori, 2003).  Italiani anche noi (Il Margine, 2011) è il manuale della Penny Wirton, cui si aggiunge l'eserciziario omonimo (Il Margine, 2015). L'ultimo libro di Eraldo Affinati s'intitola L'uomo del futuro. Sulle strade di don Lorenzo Milani (Mondadori, 2016, finalista Premio Strega).

La conduzione
Antonella Cilento 150

ANTONELLA CILENTO (Napoli, 1970) scrittrice, ideatrice e organizzatrice da nove anni di STRANE COPPIE, è stata nel 2014 fra i cinque finalisti del Premio Strega con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori), vincitore del Premio Boccaccio 2014. Ha pubblicato nel 2015 Bestiario napoletano (Laterza) e La madonna dei mandarini (NNeditore) e, in precedenza, per Guanda Una lunga notte (Premio Fiesole, Premio Viadana), Neronapoletano, L’amore, quello vero, Isole senza mare, Asino chi legge, La paura della lince (Rogiosi) e, ancora, Il cielo capovolto (Avagliano), Non è il Paradiso (Sironi), Napoli sul mare luccica (Laterza), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, Premio Giulitto). I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Francia, Germania, Lituania, Corea e Russia. Collabora attualmente  con “Il Mattino”, “L'Indice dei libri del mese”, “Grazia”. Ha fondato nel 1993 Lalineascritta Laboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it), una delle scuole di scrittura più antiche d’Italia, che nel 2017 compie ventiquattro anni di attività, con sede stabile a Napoli e corsi e stages svolti in tutt’Italia, dal Trentino alla Sicilia e centinaia di corsi rivolti agli insegnanti e agli studenti. Dal 2015 Lalineascritta produce anche L’Archivio Narrato, progetto sostenuto da Fondazione Banco Napoli, dedicato alla scrittura del romanzo e del racconto storico presso l’Archivio Storico del Banco (stage di scrittura e drammaturgia e lezioni magistrali in web conference con grandi scrittori di romanzo storico italiani). Ha coordinato il progetto SudCreativo, stati generali della creatività del Sud (2000) ha realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e Anna Maria Ortese (A.M.O. 2006), rassegne di autori contemporanei fra cui “Per chi suona la Campan(i)a?” e “Parolemerse” (Avellino). Ha realizzato presso il Teatro di San Carlo L’ORA FATALE, confronti fra opere, balletto e letteratura.  E’ responsabile del portale www.lalineascritta.it con il quale conduce programmi di formazione e laboratori on-line in web conference. Ha scritto numerosi testi per il teatro e ha collaborato con Mario Martone e Sandro Dionisio.

Le letture
Imma Villa

IMMA VILLA è fra le migliori attrici napoletane della sua generazione: da sempre impegnata nella gestione del Teatro Elicantropo di cui è co-fondatrice con Carlo Cerciello a Napoli, ha lavorato con lo stesso Cerciello, con Walter Manfré, Armando Pugliese, Davide Iodice, Nello Mascia, Francesco Saponaro, portando in scena testi, fra gli altri, di José Saramago (Il contagio, 1999, regia di Carlo Cerciello tratto da Cecità, ospite e spettatore a Napoli lo stesso Premio Nobel), Curzio Malaparte (La pelle, 1998, regia di Armando Pugliese), Heiner Muller (Quartett, regia di Carlo Cerciello, 2000), Thomas Bernardt (Il presidente, regia di Carlo Cerciello, 2011) e ancora, fra i tanti, di Pasolini, Brecht, Pirandello, Viviani, De Filippo, Schnitzler, Rostand, Lanzetta, Santanelli, Patroni Griffi. Fra gli spettacoli recenti vanno ricordati lo straordinario Scannasurice, di Enzo Moscato, regia di Carlo Cerciello, ancora in tournée,  Fedra di Seneca, regia di Carlo Cerciello, Bordello di mare con città,di Enzo Moscato, regia di Carlo Cerciello.  Ha ricevuto nel 1997 il Premio Girulà come miglior attrice giovane spettacolo La scandalosa progetto e regia C.Cerciello, nel 2007 il Premio Girulà come miglior attrice protagonista per lo spettacolo Chantecler di E.Rostand (trad. E.Moscato, regia A.Pugliese), nel 2013 il premio  Antonio Landieri come miglior attrice protagonista per lo spettacolo La Madre di B.Brecht (regia C.Cerciello) e, nello stesso anno, il premio dell’ Associazione Nazionale Critici di Teatro per il percorso e per l’interpretazione ne La Madre. Nel 2015 l’Associazione Nazionale Critici di Teatro ha assegnato il Premio come miglior spettacolo dell’anno a Scannasurice di E.Moscato - (regia C.Cerciello) e nel  2015 ha vinto il Premio Annibale Ruccello per il percorso artistico e per lo spettacolo Scannasurice. Per il cinema è comparsa in Angela, regia di Andrea e Antonio Frazzi, ne La guerra di Mario, regia di Antonio Capuano, in Certi bambini tratto dal romanzo di Diego De Silva, regia di Andrea e Antonio Frazzi, ne Il resto di niente dal romanzo di Enzo Striano, regia di Antonietta De Lillo e in Rose e pistole, regia di Carla Apuzzo; in tv ne La Squadra (RAI).

Il cinema
Valerio Caprara

VALERIO CAPRARA è stato professore di Storia e critica del cinema presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” sino al 2011 e attualmente insegna presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Napoli “Suor OrsolaBenincasa”. Dal 1979 è critico cinematografico del quotidiano “Il Mattino”. Studioso del cinema italiano moderno e contemporaneo e dei generi classici del cinema americano, è autore di libri e monografie (Sam Peckinpah, La Nuova Italia, 1975; Walerian Borowczyk, La Nuova Italia, 1980; Samuel Fuller, La Nuova Italia, 1984;; I film di Alfred Hitchcock (con Natalino Bruzzone), Gremese, 1982; Dino Risi – Maestro per caso, Gremese, 1993; Mordi e fuggi – La commedia secondo Dino Risi, Marsilio, 1993; Sicilia e altre storie – Giuseppe Tornatore, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996; Steven Spielberg, Gremese, 1997; Spettabile pubblico – Carosello napoletano di Ettore Giannini, Alfredo Guida Editore, 1998, premio miglior libro di cinema all’Efebo d’oro di Agrigento 1999; Sentieri selvaggi – Cinema americano 1979 – 1999, 4 voll., Bulzoni, 2003; Il buono, il brutto, il cattivo – Storia delle storie del cinema italiano, Alfredo Guida Editore2006; Quando il neorealismo si trasforma in commedia. Il segno di Venere di Dino Risi, Lindau, 2007; Dizionario del cinema erotico, Mondadori Electa, 2007, premio miglior libro di cinema agli Incontri con l’autore di Assisi 2008) nonché d’innumerevoli saggi in volumi collettanei (Le Dive, Laterza, 1985; I Divi, Laterza, 1986; Napoletana – Images of a City, Fabbri/MOMA di New York, 1993; Clara Calamai – L’ossessione di essere diva, Marsilio, 1996; Italy and America 1943-44, Istituto Italiano per gli studi Filosofici/La città del sole, 1997; Vittorio Gassman, Marsilio, 1999; Lo sguardo eclettico – Il cinema di Mario Monicelli, Marsilio, 2001 ecc.). Ha redatto e redige voci di cataloghi, annuari ed enciclopedie (tra cui l’Enciclopedia del Cinema e il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani) ed è autore del film documentario Incontro con Dino Risi, 2001, prodotto per la serie Archivio della Memoria della Scuola Nazionale di Cinema-CSC. Ha scritto sulle principali riviste specializzate nazionali (da “Bianco e nero” a “Segnocinema”, “Filmcritica” e “La Rivista del Cinematografo”), ha vinto per la critica cinematografica il premio Meccoli ad Assisi nel 1997 e il Flaiano a Pescara nel 2009, è stato autore testi e conduttore in voce e in video di numerosi programmi RAI e dal 2007 è ospite fisso della trasmissione settimanale Cinematografo in onda su RaiUno. Direttore artistico degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento dal 1983 al 2000, ha curato sezioni del Meeting Cinema e Storia di San Marino e del Giffoni Film Festival. Nel 1985 il Ministero della Cultura della Repubblica Francese l’ha insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Dal 2010 è Presidente della Fondazione Film Commission della Regione Campania e dal 2011 membro della commissione per la cinematografia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

LE ARTISTE
Teresa dell'aversana

TERESA DELL'AVERSANA vive e lavora vicino Napoli. E’ diplomata all’Accademia di Belle Arti. Sperimenta vari materiali: legno, marmo, plastica, resina e vetro. Ha esposto in mostre personali e collettive in Campania a Roma, Milano e Pordenone . A Napoli  all’Istituto Cervantes, Sogno Barocco, video istallazione a cura di Josè Vicente  Quirante Rives  e Giuseppe Montesano. Napoli, Istituto Cervantes, video istallazione,  Assediati, a cura di Giuseppe Montesano e  Vincenzo Trione.  Benevento, Magazzini arte contemporanea , Spazi minimi, a cura di Mimmo Parente. Pordenone, la Roggia, Oltreconfine, a cura di Giuseppe Montesano. Cordovado, Palazzo Cecchini, Rassegna internazionale d’arte contemporanea, a cura di Enzo Di Grazia. Pubblicazioni:  Assediati a cura di Giuseppe Montesano e Vincenzo Trione  ed. Pironti. Periferie, a cura di Stefania Scateni ed. Laterza. Rosso Napoletano di Giuseppe Montesano ed. Uthopia

 

Iole CilentoIOLE CILENTO si è formata all’Accademia di Belle Arti di Napoli e presso il Dipartimento di Arti Plastiche dell’Università di Parigi. Lavora come scenografa dal 1997 per videoclip, installazioni, eventi, manifestazioni di piazza e in particolar modo nell’ambito dello spettacolo per adulti e ragazzi collaborando, fra gli altri, con Libera Scena Ensemble, Le Nuvole, Teatro della Tosse, Teatro Stabile di Torino, Cantieri Teatrali Koreja, Teatro Potlach, Sosta Palmizi, Fondazioni Lirico-sinfoniche Teatro Regio di Torino e Petruzzelli di Bari. Dal 2002 affianca a questa attività quella di illustratrice (ultima pubblicazione: tavole per ‘Bestiario Napoletano’ di A. Cilento, Laterza 2015) e di conduttrice di corsi e stage curando laboratori di manualità e arte contemporanea con normodotati e diversabili presso scuole pubbliche e associazioni culturali in Piemonte e Campania. Nell’ambito dei progetti CEE per l’Alta Formazione di esperti in teatro sociale ha svolto docenze in materia di scenografia per l’Università di Lecce e Ancona. Ha tenuto a Napoli tre mostre personali a tema letterario ibridando pittura, scultura, light design e oggetti di recupero. Ha insegnato due anni nel Dipartimento di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, da quest’anno presso l’Accademia di belle Arti di Catanzaro e da più di 10 anni conduce la sezione di arti visive degli stage multidisciplinari de Lalineascritta.


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