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Antonio Scurati e Federica Manzon su Charles Dickens e Stephen King: a Milano il 12 aprile Strane Coppie 2018/4

Stephen King Charles Dickens

Strane Coppie GOLD 2018  | Quarto incontro

Mainstream
Raccontare per tutti (e per pochi): classico popolare

Giovedì 12 aprile 2018 ore 18.00

Sala Conferenza Banco BPM - Via Massaua 6, Milano :: mappa
INGRESSO LIBERO

Charles Dickens Grandi speranze

Stephen King Stand by me

con Antonio Scurati e Federica MAnzon

CON VALERIO CAPRARA, LA LETTERATURA AL CINEMA
Letture di Cristian Giammarini
COORDINA ANTONELLA CILENTO

Vai al programma completo di Strane Coppie 2018

Strane Coppie sbarca a Milano, per la terza volta dopo dieci anni di vita, con un tema di grande attualità: la letteratura e le arti sono diventate, in modo più esplicito che nei secoli passati, prodotto di mercato ma chi conquista lettori e spettatori e dura nel tempo? Sono incompatibili bellezza e grande pubblico?

Di questo si parlerà nel quarto incontro della decima edizione della rassegna culturale ideata e diretta dalla scrittrice napoletana Antonella Cilento, che spazia tra letteratura, arte e cinema: uno dei progetti di punta del laboratorio di scrittura creativa Lalineascritta, che nel 2017 ha festeggiato il suo venticinquesimo anniversario.

Dopo i primi due appuntamenti napoletani, e quello che si è tenuto Roma lo scorso primo marzo, la manifestazione, realizzata grazie a Banco Bpm e in collaborazione con l’Accademia d’Ungheria in Roma, arriva a Milano negli spazi della nuovissima sede di via Massaua 6. La strana coppia di cui si narrerà giovedì 12 aprile h 18 ha per protagonisti Charles Dickens e Stephen King, due autori che hanno avuto ed hanno la fortuna di essere classici in vita, ovvero di rispondere affermativamente alla nostra domanda due volte: sono scrittori allo stesso tempo classici e mainstream.

Della vita di Charles Dickens sappiamo molto, anzi moltissimo: dall’infanzia povera, che si trasforma in una florida età adulta, ai successi commerciali dei suoi romanzi, da alcuni insuccessi alla sua straordinaria abilità di conferenziere che varca gli oceani e lo rende famoso anche negli Stati Uniti, la sua biografia è spesso saccheggiata da critici, scrittori e registi cinematografici.
Insomma, Dickens è da subito il classico caso editoriale, che finisce col mettere d’accordo pubblico e critica, che si trasforma anche in occasione di impegno civile grazie alle sue continue battaglie contro lo stato di indigenza di vasti strati della popolazione inglese e dei bambini in particolare.
Una fortuna ininterrotta nel tempo, che lo ha reso lo scrittore di lingua inglese più celebre dopo Sheakespeare e che, nonostante David Lean gli abbia dedicato due capolavori della storia del cinema, continua ad essere riadattato, riscritto, reimmaginato.

Anche di Stephen King sappiamo molto, grazie ai racconti che egli stesso ha fatto della sua vita e del suo rapporto con la scrittura (ad esempio in On writing): è scrittore vivente eppure circondato da leggenda; ogni suo titolo scala le classifiche mondiali, ha fan ovunque e un intensissimo rapporto con il cinema che lo ha tradotto in moltissimi film, alcuni di straordinaria qualità come Shining, firmato da Stanley Kubrick.
La critica lo considera un narratore popolare, egli stesso dichiara di curare poco lo stile e molto l’intreccio ma è in realtà molto attento a costruire macchine che agganciano inesorabilmente il lettore e lo fanno sicuro erede di una forma della letteratura americana che è da sempre popolare ma anche classica, basti pensare a Jack London e a Mark Twain.
Rende, insomma, mainstream un genere che ha le sue ascendenze di Edgar Allan Poe e che nella sua scrittura sfonda la categoria del fantastico e dello spaventoso per costituire a tutti gli effetti l’horror come genere letterario a se stante.

Piaccia o meno, come accade per la narrazione popolare di Dumas, Stephen King è anche un classico.

Autori di un numero sterminato di romanzi, racconti, saggi, di drammaturgie per il teatro l’uno e di sceneggiature cinematografiche l’altro, dunque caratterizzati anche da una prolificità creativa ininterrotta, hanno in comune anche spesso l’autoproduzione: sono editori di se stessi in tempi di crisi editoriale.
Bisognava quindi scegliere due titoli che li rappresentassero per Strane Coppie e la scelta è caduta su Grandi speranze e Stand by me (Il corpo), due romanzi che hanno in comune molti aspetti: protagonisti adolescenti, o bambini sulla soglia dell’adolescenza, infidi boschi o pericolose brughiere, cadaveri e galeotti ma, soprattutto, un tema caro a Dickens come a King, la formazione, il passaggio, l’iniziazione all’età adulta. 
In entrambi i romanzi l’iniziazione prende le mosse dall’incontro con la morte e con il rischio, in entrambi i romanzi le peripezie hanno lo stesso spazio potente che la memoria adulta restituisce alla giovinezza e ai gradini che si sono dovuti faticosamente percorrere.
Uno dei più straordinari romanzi di Charles Dickens, impreziosito da uno degli “attacchi” più famosi di sempre (un primo capitolo di rara perfezione narrativa in termini di ironia, felicità espressiva e rapidità d’azione) e il meno esplicitamente horror dei romanzi di Stephen King, eppure non meno potente e inquietante di titoli più celebri, si daranno “battaglia” in quest’incontro, che ricongiunge anche le due tradizioni di lingua inglese, la madre patria con le colonie, in un dialogo ininterrotto e peculiare che ci regala da secoli alcuni dei più bei libri che abbiamo mai letto.

Di tutto questo, parleremo con gli scrittori Antonio Scurati e Federica Manzon.

Valerio Caprara, fra i più noti critici cinematografici italiani, inviterà il pubblico ad un attraversamento cinematografico delle opere narrate con un intervento / montaggio dedicato. Le letture dei brani degli autori saranno a cura di Cristian Giammarini.

A condurre, come sempre, Antonella Cilento, ideatrice e organizzatrice con Lalineascritta e il suo staff, della manifestazione.

Immagini e video a cura di Marco Alfano

Gli ospiti
Federica Manzon

FEDERICA MANZON (Pordenone, 1981) ha pubblicato con Mondadori i romanzi Come si dice addio (2008), Di fama e di sventura (premio Rapallo Carige 2011, Premio Selezione Campiello 2011) e per Feltrinelli La nostalgia degli altri (2017), ha curato per Bompiani il volume I mari di Trieste (2011). Da quest’anno si occupa della direzione didattica di Scuola Holden.

 

 

 

 

antonio scurati

ANTONIO SCURATI (Napoli, 1969), ricercatore allo IULM di Milano, coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza e insegna all'Università di Bergamo Teorie e tecniche del linguaggio televisivo. Ha pubblicato per Bompiani i romanzi Il rumore sordo della battaglia (2002), Il sopravvissuto (2005, vincitore Premio Campiello e Premio Pisa), Una storia romantica (2007), Il bambino che sognava la fine del mondo (2009). Ancora per Bompiani ha pubblicato i saggi Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale (2003, finalista Premio Viareggio), La letteratura dell'inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione (2006), Gli anni che non stiamo vivendo. Il tempo della cronaca (2010), Il tempo migliore della nostra vita (2015). Collabora con l’Internazionale e La Stampa, ha realizzato per Fandango il documentario La stagione dell'amore, riprendendo l'inchiesta realizzata nel 1965 da Pier Paolo Pasolini in Comizi d'amore.

 

 

La conduzione
Antonella Cilento 150

ANTONELLA CILENTO (Napoli, 1970) scrittrice, ideatrice e organizzatrice da nove anni di STRANE COPPIE, è stata nel 2014 fra i cinque finalisti del Premio Strega con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori), vincitore del Premio Boccaccio 2014. Il suo ultimo romanzo, uscito nel 2018, è Morfisa o l'acqua che dorme (Mondadori)Ha pubblicato nel 2015 Bestiario napoletano (Laterza) e La madonna dei mandarini (NNeditore) e, in precedenza, per Guanda Una lunga notte (Premio Fiesole, Premio Viadana), Neronapoletano, L’amore, quello vero, Isole senza mare, Asino chi legge, La paura della lince (Rogiosi) e, ancora, Il cielo capovolto (Avagliano), Non è il Paradiso (Sironi), Napoli sul mare luccica (Laterza), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, Premio Giulitto). I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Francia, Germania, Lituania, Corea e Russia. Collabora attualmente  con “Il Mattino”, “L'Indice dei libri del mese”, “Grazia”. Ha fondato nel 1993 Lalineascritta Laboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it), una delle scuole di scrittura più antiche d’Italia, che nel 2017 compie ventiquattro anni di attività, con sede stabile a Napoli e corsi e stages svolti in tutt’Italia, dal Trentino alla Sicilia e centinaia di corsi rivolti agli insegnanti e agli studenti. Dal 2015 Lalineascritta produce anche L’Archivio Narrato, progetto sostenuto da Fondazione Banco Napoli, dedicato alla scrittura del romanzo e del racconto storico presso l’Archivio Storico del Banco (stage di scrittura e drammaturgia e lezioni magistrali in web conference con grandi scrittori di romanzo storico italiani). Ha coordinato il progetto SudCreativo, stati generali della creatività del Sud (2000) ha realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e Anna Maria Ortese (A.M.O. 2006), rassegne di autori contemporanei fra cui “Per chi suona la Campan(i)a?” e “Parolemerse” (Avellino). Ha realizzato presso il Teatro di San Carlo L’ORA FATALE, confronti fra opere, balletto e letteratura.  E’ responsabile del portale www.lalineascritta.it con il quale conduce programmi di formazione e laboratori on-line in web conference. Ha scritto numerosi testi per il teatro e ha collaborato con Mario Martone e Sandro Dionisio.

Le letture
Cristian Giammarini

CRISTIAN GIAMMARINI laureato in Storia del teatro, nel 1993 si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Da allora prende parte a numerose produzioni teatrali interpretando ruoli di rilievo con alcuni dei più importanti registi della scena italiana e internazionale. Dal 1997 lavora con Ferdinando Bruni e Elio De Capitani del Teatro dell'Elfo di Milano prendendo parte a numerosi importanti spettacoli della compagnia tra cui "Sogno di una notte di mezza estate", "Amleto" e "Racconto d'inverno" di W. Shakespeare, "I rifiuti, la città e la morte" di R.W. Fassbinder, "Il giardino dei ciliegi" di A. Cechov, "Medea" di H. Muller, "Angels in America" di T. Kushner. "Improvvisamente l'estate scorsa" e "La discesa di Orfeo" di T. Williams. Tra le esperienze più significative fatte altrove: "Pilade" di P.P. Pasolini, "Atti di guerra" di E. Bond e "Itaka" di B. Strauss, regia di Luca Ronconi, "Splendid's" di J. Genet, regia di Klaus Michael Gruber, "Il gabbiano" di A. Cechov, regia di Eimuntas Nekrosius. Nel 2009 insieme a Giorgio Lupano dirige e interpreta "Maratona di New York" di Edoardo Erba. Lo spettacolo viene replicato con successo nei successivi cinque anni in molti teatri italiani tra cui il Teatro Elfo Puccini e la Sala Leonardo di Milano, il Piccolo Eliseo e il Brancaccino di Roma, il Duse di Bologna e il Politeama Rossetti - sala Bartoli - di Trieste. Nel 2014 interpreta a San Benedetto del Tronto e a Roma "La più grande storia d'amore mai raccontata", un monologo ispirato a "Lettera di una sconosciuta" di Stephan Zweig, scritto e diretto da Marco Maltauro. Ha lavorato inoltre come attore con Mauro Avogadro, Marco Carniti, Cherif, Manuela Cherubini, Edmo Fenoglio, Walter Manfrè, Renzo Martinelli, Caterina Panti Liberovici, Aleksander Popovski e Stefano Vercelli; e all'interno di laboratori, studi e letture sceniche con Marco Baliani, Giorgio Barberio Corsetti, Andrea Battistini, Paolo Castagna, Massimo Castri, Massimiliano Cividati, Jacques Lasalle, Giorgina Pilozzi, Antonio Sixty, Ivan Talijancic, Roberto Valerio. Nel 2002 e 2007 la casa editrice Ubulibri pubblica due volumi da lui curati: "Il gabbiano secondo Nekrosius" e "Progetto Domani": cinque spettacoli di Luca Ronconi per le Olimpiadi della cultura di Torino 2006.

Il cinema
Valerio Caprara

VALERIO CAPRARA è stato professore di Storia e critica del cinema presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” sino al 2011 e attualmente insegna presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Napoli “Suor OrsolaBenincasa”. Dal 1979 è critico cinematografico del quotidiano “Il Mattino”. Studioso del cinema italiano moderno e contemporaneo e dei generi classici del cinema americano, è autore di libri e monografie (Sam Peckinpah, La Nuova Italia, 1975; Walerian Borowczyk, La Nuova Italia, 1980; Samuel Fuller, La Nuova Italia, 1984;; I film di Alfred Hitchcock (con Natalino Bruzzone), Gremese, 1982; Dino Risi – Maestro per caso, Gremese, 1993; Mordi e fuggi – La commedia secondo Dino Risi, Marsilio, 1993; Sicilia e altre storie – Giuseppe Tornatore, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996; Steven Spielberg, Gremese, 1997; Spettabile pubblico – Carosello napoletano di Ettore Giannini, Alfredo Guida Editore, 1998, premio miglior libro di cinema all’Efebo d’oro di Agrigento 1999; Sentieri selvaggi – Cinema americano 1979 – 1999, 4 voll., Bulzoni, 2003; Il buono, il brutto, il cattivo – Storia delle storie del cinema italiano, Alfredo Guida Editore2006; Quando il neorealismo si trasforma in commedia. Il segno di Venere di Dino Risi, Lindau, 2007; Dizionario del cinema erotico, Mondadori Electa, 2007, premio miglior libro di cinema agli Incontri con l’autore di Assisi 2008) nonché d’innumerevoli saggi in volumi collettanei (Le Dive, Laterza, 1985; I Divi, Laterza, 1986; Napoletana – Images of a City, Fabbri/MOMA di New York, 1993; Clara Calamai – L’ossessione di essere diva, Marsilio, 1996; Italy and America 1943-44, Istituto Italiano per gli studi Filosofici/La città del sole, 1997; Vittorio Gassman, Marsilio, 1999; Lo sguardo eclettico – Il cinema di Mario Monicelli, Marsilio, 2001 ecc.). Ha redatto e redige voci di cataloghi, annuari ed enciclopedie (tra cui l’Enciclopedia del Cinema e il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani) ed è autore del film documentario Incontro con Dino Risi, 2001, prodotto per la serie Archivio della Memoria della Scuola Nazionale di Cinema-CSC. Ha scritto sulle principali riviste specializzate nazionali (da “Bianco e nero” a “Segnocinema”, “Filmcritica” e “La Rivista del Cinematografo”), ha vinto per la critica cinematografica il premio Meccoli ad Assisi nel 1997 e il Flaiano a Pescara nel 2009, è stato autore testi e conduttore in voce e in video di numerosi programmi RAI e dal 2007 è ospite fisso della trasmissione settimanale Cinematografo in onda su RaiUno. Direttore artistico degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento dal 1983 al 2000, ha curato sezioni del Meeting Cinema e Storia di San Marino e del Giffoni Film Festival. Nel 1985 il Ministero della Cultura della Repubblica Francese l’ha insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Dal 2010 è Presidente della Fondazione Film Commission della Regione Campania e dal 2011 membro della commissione per la cinematografia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.


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