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Francesco Costa e Giuseppe Merlino su Magda Szabó e Elsa Morante: a Roma il 1° marzo Strane Coppie 2018/3

Magda Szabo Elsa Morante

Strane Coppie GOLD 2018  | Terzo incontro

Epica familiare
La memoria che tesse romanzi

Giovedì 1° marzo 2018 ore 18.00
Palazzo Altieri - Piazza del Gesù 49, Roma :: mappa
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI (è gradita prenotazione)

Elsa Morante La storia

Magda Szabó Affresco

con Francesco Costa e Giuseppe Merlino

CON VALERIO CAPRARA, LA LETTERATURA AL CINEMA
Letture di Marcherita Di Rauso
COORDINA ANTONELLA CILENTO

Vai al programma completo di Strane Coppie 2018

Terzo incontro, questa volta a Roma, della decima edizione di Strane Coppie (Gold), la rassegna culturale ideata e diretta dalla scrittrice napoletana Antonella Cilento, che spazia tra letteratura, arte e cinema: uno dei progetti di punta del laboratorio di scritura creativa Lalineascritta, che nel 2017 ha festeggiato il suo venticinquesimo anniversario. Dopo i primi due appuntamenti napoletani di questa nuova stagione, la manifestazione approda a Roma, grazie a Banco BPM,  nei magnifici spazi situati al secondo piano di Palazzo Altieri, aperti in via straordinaria per quest’occasione, con due partner d’eccezione che accompagnano l’evento: l’Accademia d’Ungheria in Roma, in occasione dei 90 anni della sua fondazione, e il Museo della Letteratura di Budapest dedicato a Sándor Petőfi. Successivamente Strane Coppie farà tappa a Milano e Verona, dove si concluderà a Maggio.

La strana coppia di cui si narrerà il primo marzo alle 18 ha per protagoniste Magda Szabò, che i lettori italiani hanno subito molto amato dopo un primo lancio negli anni Novanta dovuto ad Einaudi e ora riscoprono con rinnovato e crescente entusiasmo grazie al lavoro di Anfora edizioni che ha tradotto titoli mai letti prima in Italia, come Affresco, il romanzo d’esordio di Magda Szabò protagonista della serata di Strane Coppie, ed Elsa Morante, intramontabile classico del Novecento italiano di cui rileggeremo La Storia.

“Un giorno di gennaio dell’anno 1941, un soldato tedesco di passaggio, godendo di un pomeriggio di libertà, si trovava, solo, a girovagare nel quartiere di San Lorenzo, a Roma.”

Chi non conosce l’attacco de La Storia di Elsa Morante?

Scriveva Cesare Garboli nel 1995: ”E’ da un paio d’ore che ho finito di leggere per la seconda volta, coscienziosamente, dal principio alla fine, dopo tanti anni che non lo riaprivo, La Storia: romanzo, se mai ce n’é uno, famigerato e discusso (…) Vent’anni sono passati da quando è uscito La Storia; un tempo lungo, lunghissimo (…) ma anche breve, brevissimo, una successione di istanti, una meraviglia irreale se si pensa a come il Novecento ci abbia insegnato a truccare il tempo, a fermarlo, a nasconderlo, proprio come succede nei film”.

E’ un tempo truccato o è l’impronta della Storia e del suo sangue che attraversa anche Affresco di Magda Szabò?

A causa dei trucchi del tempo e della Storia, il primo romanzo di Szabò, un capolavoro, esce in Italia solo oggi, eppure era lì, parallelo e in dialogo da sempre con l’opera di Elsa Morante: di questo romanzo d’esordio di Magda Szabò scrisse Hermann Hesse che era un vero “pesce d’oro” per la letteratura ungherese e raccomandava agli editori di tutto il mondo di acquistare qualunque cosa Magda scrivesse. E aveva ragione.

Un paese devastato dalla guerra, l’Italia o l’Ungheria, non fa differenza, il destino di una donna, italiana o ungherese non fa differenza, due grandissime scrittrici capaci di essere classico in vita e insieme mainstream, popolari e lette dai loro contemporanei nei rispettivi paesi, e non solo.

Degli inganni del tempo e delle magnifiche cattedrali di carta, come scrisse Giovanna Rosa per Morante, edificate da Elsa e da Magda, parleremo con Giuseppe Merlino e Francesco Costa.

Valerio Caprara, fra i più noti critici cinematografici italiani, inviterà il pubblico ad un attraversamento cinematografico delle opere narrate con un intervento / montaggio dedicato. Le letture dei brani degli autori saranno a cura di Margherita Di Rauso.

A condurre, come sempre, Antonella Cilento, ideatrice e organizzatrice con Lalineascritta e il suo staff, della manifestazione.

Immagini e video a cura di Marco Alfano

Gli ospiti
Francesco Costa

FRANCESCO COSTA è scrittore, sceneggiatore, attore, napoletano ma romano di adozione, ha scritto per il cinema L'altra donna di Peter Del Monte (Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. 1980). Come scrittore ha esordito nel 1996 con il romanzo La volpe a tre zampe (Baldini&Castoldi), trasposto sul grande schermo da Sandro Dionisio con Miranda Otto, Nadja Uhl e Angela Luce, e L'imbroglio nel lenzuolo (Mondadori) divenuto film per la regia di Alfonso Arau con Maria Grazia Cucinotta, Anne Parillaud e Geraldine Chaplin. Autore anche di molti romanzi per ragazzi, ha vinto numerosi premi. Altri suoi titoli sono: Presto ti sveglierai (Salani), Il dovere dell’ospitalità (Rizzoli), Orrore Vesuviano (Bompiani, semifinalista al Premio Giorgio Scerbanenco). Recenti raccolte di racconti a sua firma sono Napoli appesa a un filo (Iemme edizioni) e Doppio nero, con Rosi Selo (Cento Autori). E’ ora in libreria con con Dottor Neanderthal - Il colore morto della mezzanotte (Cento Autori Edizioni, 2018), che inaugura una trilogia in cui si adombra l'ipotesi che l'uomo di Neanderthal sia stato oggetto del primo genocidio nella storia dell'umanità. I suoi libri sono tradotti in Germania, Spagna, Grecia, Giappone.

 

 

Giuseppe Merlino

GIUSEPPE MERLINO vive a Napoli, dove è nato nel 1941. Ha insegnato Letteratura francese presso l’Università della Basilicata, l’Istituto Universitario Orientale di Napoli e l’Università di Napoli “Federico II”. Ha collaborato con “RadioTre”, «L’Indice dei Libri» e “Il Mattino”. Si interessa di Letteratura francese sette e ottocentesca, di alcuni autori novecenteschi e di letterature di viaggio. Ha scritto su Rousseau, Diderot, Balzac, Flaubert, Dumas padre, Paulhan, Jouhandeau e Patroni Griffi. Ha inoltre curato un volume sulle testimonianze redatte dai viaggiatori del Grand Tour. Da alcuni anni studia Proust, al quale ha dedicato dei saggi e la traduzione dei Pastiches; in fase di stesura è un’opera sul Proust romanziere, sociologo e critico letterario.

 

 

 
La conduzione
Antonella Cilento 150

ANTONELLA CILENTO (Napoli, 1970) scrittrice, ideatrice e organizzatrice da nove anni di STRANE COPPIE, è stata nel 2014 fra i cinque finalisti del Premio Strega con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori), vincitore del Premio Boccaccio 2014. Il suo ultimo romanzo, uscito nel 2018, è Morfisa o l'acqua che dorme (Mondadori)Ha pubblicato nel 2015 Bestiario napoletano (Laterza) e La madonna dei mandarini (NNeditore) e, in precedenza, per Guanda Una lunga notte (Premio Fiesole, Premio Viadana), Neronapoletano, L’amore, quello vero, Isole senza mare, Asino chi legge, La paura della lince (Rogiosi) e, ancora, Il cielo capovolto (Avagliano), Non è il Paradiso (Sironi), Napoli sul mare luccica (Laterza), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, Premio Giulitto). I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Francia, Germania, Lituania, Corea e Russia. Collabora attualmente  con “Il Mattino”, “L'Indice dei libri del mese”, “Grazia”. Ha fondato nel 1993 Lalineascritta Laboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it), una delle scuole di scrittura più antiche d’Italia, che nel 2017 compie ventiquattro anni di attività, con sede stabile a Napoli e corsi e stages svolti in tutt’Italia, dal Trentino alla Sicilia e centinaia di corsi rivolti agli insegnanti e agli studenti. Dal 2015 Lalineascritta produce anche L’Archivio Narrato, progetto sostenuto da Fondazione Banco Napoli, dedicato alla scrittura del romanzo e del racconto storico presso l’Archivio Storico del Banco (stage di scrittura e drammaturgia e lezioni magistrali in web conference con grandi scrittori di romanzo storico italiani). Ha coordinato il progetto SudCreativo, stati generali della creatività del Sud (2000) ha realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e Anna Maria Ortese (A.M.O. 2006), rassegne di autori contemporanei fra cui “Per chi suona la Campan(i)a?” e “Parolemerse” (Avellino). Ha realizzato presso il Teatro di San Carlo L’ORA FATALE, confronti fra opere, balletto e letteratura.  E’ responsabile del portale www.lalineascritta.it con il quale conduce programmi di formazione e laboratori on-line in web conference. Ha scritto numerosi testi per il teatro e ha collaborato con Mario Martone e Sandro Dionisio.

Le letture
Margherita Di Rauso

MARGHERITA DI RAUSO si è formata presso la Scuola del Piccolo Teatro diretta da Giorgio Strehler. Vincitrice del Premio Hystrio alla vocazione e del Premio Wanda Capodaglio, ha lavorato con Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Elio De Capitani, Ferdinando Bruni, Maurizio Nichetti, Michele Placido, Massimo Ranieri, Glauco Mauri, Mariangela Melato, Toni Servillo, Franco Branciaroli, Massimo Popolizio, Ferruccio Soleri, Simona Marchini, portando in scena soprattutto testi di William Shakespeare, Bertolt Brecht, Anton Cechov, Carlo Goldoni ed Eduardo De Filippo. Ha lavorato anche fuori dall’Italia: al Burgtheater di Vienna e in alcuni progetti dell’Unione dei Teatri d’Europa.

È stata Smeraldina nell’Arlecchino servitore di due padroni diretto da Strehler, Dorotea in Pericolosamente di De Filippo, una delle protagoniste di Infinities diretto da Luca Ronconi, Reagan e Goneril nel Re Lear con le regie di Glauco Mauri e Michele Placido e la Regina Margherita nel Riccardo III. È stata finalista come miglior attrice non protagonista al Premio E.T.I. Gli Olimpici del Teatro nel 2009 per il ruolo della vedova Shin ne L’anima buona del Sezuan con Mariangela Melato e al Premio Le Maschere del Teatro Italiano nel 2012 per il ruolo della Signora Peachum ne L’opera da tre soldi con Massimo Ranieri.

Ha lavorato anche nel cinema, in film come Into Paradiso di Paola Randi presentato alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel 2010, To Rome with Love di Woody Allen, Benedetta follia di Carlo Verdone nel 2018. Negli ultimi anni si è occupata della produzione di spettacoli di drammaturgia contemporanea che l’hanno vista protagonista: Itagliani! di Antonella Cilento, Louise Bourgeois, falli ragni e ghigliottine di Luca De Bei e Week End di Annibale Ruccello. Per questo ultimo spettacolo, nel quale interpreta il ruolo della protagonista Ida, è stata finalista come miglior attrice protagonista al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2014. Nel giugno 2016 ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano con un’altra interpretazione di Celia Peachum ne L'opera da tre soldi diretta da Damiano Michieletto.

Il cinema
Valerio Caprara

VALERIO CAPRARA è stato professore di Storia e critica del cinema presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” sino al 2011 e attualmente insegna presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Napoli “Suor OrsolaBenincasa”. Dal 1979 è critico cinematografico del quotidiano “Il Mattino”. Studioso del cinema italiano moderno e contemporaneo e dei generi classici del cinema americano, è autore di libri e monografie (Sam Peckinpah, La Nuova Italia, 1975; Walerian Borowczyk, La Nuova Italia, 1980; Samuel Fuller, La Nuova Italia, 1984;; I film di Alfred Hitchcock (con Natalino Bruzzone), Gremese, 1982; Dino Risi – Maestro per caso, Gremese, 1993; Mordi e fuggi – La commedia secondo Dino Risi, Marsilio, 1993; Sicilia e altre storie – Giuseppe Tornatore, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996; Steven Spielberg, Gremese, 1997; Spettabile pubblico – Carosello napoletano di Ettore Giannini, Alfredo Guida Editore, 1998, premio miglior libro di cinema all’Efebo d’oro di Agrigento 1999; Sentieri selvaggi – Cinema americano 1979 – 1999, 4 voll., Bulzoni, 2003; Il buono, il brutto, il cattivo – Storia delle storie del cinema italiano, Alfredo Guida Editore2006; Quando il neorealismo si trasforma in commedia. Il segno di Venere di Dino Risi, Lindau, 2007; Dizionario del cinema erotico, Mondadori Electa, 2007, premio miglior libro di cinema agli Incontri con l’autore di Assisi 2008) nonché d’innumerevoli saggi in volumi collettanei (Le Dive, Laterza, 1985; I Divi, Laterza, 1986; Napoletana – Images of a City, Fabbri/MOMA di New York, 1993; Clara Calamai – L’ossessione di essere diva, Marsilio, 1996; Italy and America 1943-44, Istituto Italiano per gli studi Filosofici/La città del sole, 1997; Vittorio Gassman, Marsilio, 1999; Lo sguardo eclettico – Il cinema di Mario Monicelli, Marsilio, 2001 ecc.). Ha redatto e redige voci di cataloghi, annuari ed enciclopedie (tra cui l’Enciclopedia del Cinema e il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani) ed è autore del film documentario Incontro con Dino Risi, 2001, prodotto per la serie Archivio della Memoria della Scuola Nazionale di Cinema-CSC. Ha scritto sulle principali riviste specializzate nazionali (da “Bianco e nero” a “Segnocinema”, “Filmcritica” e “La Rivista del Cinematografo”), ha vinto per la critica cinematografica il premio Meccoli ad Assisi nel 1997 e il Flaiano a Pescara nel 2009, è stato autore testi e conduttore in voce e in video di numerosi programmi RAI e dal 2007 è ospite fisso della trasmissione settimanale Cinematografo in onda su RaiUno. Direttore artistico degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento dal 1983 al 2000, ha curato sezioni del Meeting Cinema e Storia di San Marino e del Giffoni Film Festival. Nel 1985 il Ministero della Cultura della Repubblica Francese l’ha insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Dal 2010 è Presidente della Fondazione Film Commission della Regione Campania e dal 2011 membro della commissione per la cinematografia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.


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Museo Petofi


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