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Laura Bosio e Valeria Viganò su Karen Blixen e Virginia Woolf: a Milano, giovedì 20, quinto incontro di Strane Coppie 2017

Karen Blixen Virginia Woolf

Strane Coppie light 2017  | Quinto incontro

Senza speranza e senza disperazione (Scrivere)

Giovedì 20 aprile 2017 ore 18.00
Banco BPM, Palazzo Corio Casati Sala delle Colonne - via San Paolo, 12 - Milano :: mappa
INGRESSO LIBERO

Karen Blixen Sette storie gotiche

Virginia Woolf Le onde

con Laura Bosio e Valeria Viganò

Letture di Margherita Di Rauso
MONTAGGIO CINEMATOGRAFICO D'AUTORE E INTERVENTO DI VALERIO CAPRARA
COORDINA ANTONELLA CILENTO
Light work a cura di Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana

Vai al programma completo di Strane Coppie 2017

Per il secondo anno Strane Coppie da Napoli approda nella magnifica Sala delle Colonne di Banca Popolare di Milano: la nona edizione di questa manifestazione, ideata e condotta da Antonella Cilento per Lalineascritta Laboratori di Scrittura, prosegue il percorso esplorativo fra i classici della grandi letterature mondiali e apre le porte al cinema e all’arte contemporanea, ovvero alla luce che squarcia il sipario delle storie.

L’idea nasce dall’osservazione inevitabile che nel corso del Novecento cinema e letteratura sono entrati in concorrenza: quel che un tempo faceva il romanzo in termini di descrizione del mondo e di narrazione spettacolare è ormai appannaggio di forme espressive più rapide e dotate di un diverso linguaggio. Tuttavia, il cinema continua, e continuerà sempre, ad attingere allo specifico della grande letteratura, capace di narrare i conflitti interiori dei personaggi, di approfondire l’avventura umana. Dunque, molte sono le opere cinematografiche che nascono da trasposizioni di grandi romanzi, o ad essi ispirate, e che ne ripropongono, con altra veste temi, immagini e archetipi.

Da qui la nuova formula di Strane Coppie che ai classici due scrittori / relatori che narrano al pubblico due grandi romanzi, accostati per affinità, cronologie, temi o contrasti, accosta estratti di capolavori cinematografici scelti e commentati, con i medesimi criteri di affinità, dal critico cinematografico Valerio Caprara. Inoltre, in omaggio agli echi visivi della grande letteratura nell’arte contemporanea e nel cinema, due artiste napoletane, Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana, che da sempre si occupano di contaminazione letteraria, si confronteranno con i temi degli incontri producendo, per ogni evento, una coppia di sculture sospese auto illuminanti, ovvero opere di luce (site-specific light work) originali, che caratterizzeranno i luoghi della manifestazione.

Ecco, quindi, un’edizione di STRANE COPPIE “light”, ovvero aperta alla comunicazione “leggera”, e insieme luminosa, delle arti: il tramite della luce cinematografica e dei site-specific light work per rendere la narrazione letteraria ancor più immaginifica e immediata.

Due grandi classici al femminile, questa sera, per l’incontro di Milano: Karen Blixen, che per anni scrisse sotto lo pseudonimo di Isak Dinesen, con il suo libro d’esordio, Sette storie gotiche, molti anni prima del romanzo autobiografico che la rese famosa, La mia Africa; e Virginia Woolf, modello assoluto della narrazione novecentesca, che ha costruito una stanza per sé per tutte le scrittrici del secolo breve, qui narrata attraverso il suo ultimo romanzo, il più estremo e sperimentale, Le onde.

Due biografie diversissime eppure contemporanee, due stili di scrittura che parlano del passaggio fra Otto e Novecento: Blixen travestita da eterna Sherazade sulle orme dei narratori fantastici e sentimentali del grande Romanticismo; Woolf proiettata nella percezione dei punti di vista moltiplicati, nella bolla della percezione sensoriale e della sospensione del tempo. Due lezioni di scrittura e di vita magistrali: scrivere, come diceva Blixen, “senza speranza e senza disperazione”, alla ricerca di un equilibrio assoluto, di una forma, fino alle estreme conseguenze che videro Woolf attiva in perenne ricerca fino alla morte.

L’infinito piacere di tessere trame o l’irrimediabile necessità di fissare momenti di essere? A intrecciare questo confronto fra due scrittrici sempre amate e sempre lette da intere generazioni due scrittrici di oggi che molto le hanno amate, Laura Bosio e Valeria Viganò.

Valerio Caprara, fra i più noti critici cinematografici italiani, inviterà il pubblico ad un attraversamento cinematografico delle opere narrate, mentre Iole Cilento e Teresa Dell’Aversana esporranno un’opera di luce (“light work”) ispirata ai temi dell’incontro.

A condurre, come sempre, Antonella Cilento, ideatrice e organizzatrice con Lalineascritta e il suo staff, della manifestazione.

Gli ospiti
Laura Bosio

LAURA BOSIO è nata a Vercelli nel 1953, vive e lavora a Milano. Ha esordito nel 1993 con il romanzo I dimenticati (Feltrinelli, Premio Bagutta Opera Prima). In seguito ha pubblicato Annunciazione (Mondadori, 1997, Premio Moravia, Longanesi 2008) raccogliendo un ampio consenso di critica e di pubblico. Per la collana "I Mistici" di Mondadori ha curato alcuni volumi antologici sull'esperienza mistica, filosofia e spiritualità nella letteratura delle donne (La preghiera di Ognuno, 1998, La ricerca dell'impossibile. Le voci della spiritualità femminile ), Le ali ai piedi (Mondadori), Teresina (Mondadori). Con Le stagioni dell'acqua (Longanesi) è stata finalista al premio Strega, al premio Rapallo, al premio Stresa, al premio Via Po, e ha vinto il premio Basilicata 2007. In seguito sono usciti Le notti sembravano di luna (Longanesi), D'amore e di ragione. Donne e spiritualità. (Laterza) e, con Bruno Nacci, Da un'altra Italia, Utet. L'ultimo romanzo di Laura Bosio, con Bruno Nacci, è Per seguire la mia stella, Guanda. Editor e redattrice, collabora da qualche tempo con il progetto di scuola Penny Wirton fondato da Eraldo Affinati.

 

Valeria Vigano

VALERIA VIGANÒ è nata a Milano nel 1955 e risiede a Roma dal 1980. Ha scritto romanzi e raccolte di racconti: Il tennis nel bosco Theoria, Prove di vite separate Rizzoli, L’ora preferita della sera e Il piroscafo olandese entrambi per Feltrinelli, Siamo state a Kirkjubaejarklaustur Neripozza, La scomparsa dell’alfabeto Nottetempo, L’ultimo blu a ovest, in via di pubblicazione. E’ presente in molte raccolte collettive, scrivendo narrativa e saggistica. Ha scritto spesso di calcio. Come giornalista ho cominciato con il domenicale de Il Manifesto e dal 1991 in poi su L’Unità: editoriali, recensioni letterarie, articoli di cultura e società, sport. Ha collaborato con La Repubblica e il domenicale del Sole24ore. Ha lavorato per anni a programmi culturali e scritto radiodrammi per i canali radiofonici Rai. Dal 1994 tiene corsi annuali di scrittura narrativa e ha fondato la Scuola di Scrittura Creativa - Valeria Viganò che ha sede presso Nottetempo editore. Ha tradotto letteratura per Theoria, Rizzoli, Sellerio, Instarlibri, Fazi, e filosofia per Sossella. E’ stata lettrice e consulente per diverse case editrici. Sul web è Chief-editor de La Rivista Intelligente e collabora a Linkiesta. In Tv ha collaborato con Sfide per RaiTre, per il teatro ho scritto per il Maggio Fiorentino e a Roma ha curato Lo specchio delle donne, monologhi scritti dalle più importanti scrittrici italiane. Ha ideato il convegno Femminismi a confronto, all’Istituto di Cultura Polacco a Roma e organizzato Dalle grandi madri alle grandi figlie, convegno sulla letteratura lesbica dal primo novecento a oggi, alla Casa delle Letterature a Roma.

La conduzione
Antonella Cilento 150

ANTONELLA CILENTO (Napoli, 1970) scrittrice, ideatrice e organizzatrice da nove anni di STRANE COPPIE, è stata nel 2014 fra i cinque finalisti del Premio Strega con Lisario o il piacere infinito delle donne (Mondadori), vincitore del Premio Boccaccio 2014. Ha pubblicato nel 2015 Bestiario napoletano (Laterza) e La madonna dei mandarini (NNeditore) e, in precedenza, per Guanda Una lunga notte (Premio Fiesole, Premio Viadana), Neronapoletano, L’amore, quello vero, Isole senza mare, Asino chi legge, La paura della lince (Rogiosi) e, ancora, Il cielo capovolto (Avagliano), Non è il Paradiso (Sironi), Napoli sul mare luccica (Laterza), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, Premio Giulitto). I suoi romanzi sono tradotti in Spagna, Francia, Germania, Lituania, Corea e Russia. Collabora attualmente  con “Il Mattino”, “L'Indice dei libri del mese”, “Grazia”. Ha fondato nel 1993 Lalineascritta Laboratori di Scrittura (www.lalineascritta.it), una delle scuole di scrittura più antiche d’Italia, che nel 2017 compie ventiquattro anni di attività, con sede stabile a Napoli e corsi e stages svolti in tutt’Italia, dal Trentino alla Sicilia e centinaia di corsi rivolti agli insegnanti e agli studenti. Dal 2015 Lalineascritta produce anche L’Archivio Narrato, progetto sostenuto da Fondazione Banco Napoli, dedicato alla scrittura del romanzo e del racconto storico presso l’Archivio Storico del Banco (stage di scrittura e drammaturgia e lezioni magistrali in web conference con grandi scrittori di romanzo storico italiani). Ha coordinato il progetto SudCreativo, stati generali della creatività del Sud (2000) ha realizzato convegni su Pier Vittorio Tondelli e Anna Maria Ortese (A.M.O. 2006), rassegne di autori contemporanei fra cui “Per chi suona la Campan(i)a?” e “Parolemerse” (Avellino). Ha realizzato presso il Teatro di San Carlo L’ORA FATALE, confronti fra opere, balletto e letteratura.  E’ responsabile del portale www.lalineascritta.it con il quale conduce programmi di formazione e laboratori on-line in web conference. Ha scritto numerosi testi per il teatro e ha collaborato con Mario Martone e Sandro Dionisio.

Le letture
Margherita Di Rauso

MARGHERITA DI RAUSO è originaria di Capua (Caserta) e si è formata presso la Scuola di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano.
Accanto al lavoro di attrice affianca quello di cantante del repertorio teatrale e d'operetta.Lavora maggiormente in teatro con registi e attori come Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, Massimo Luconi, Glauco Mauri, Kristoph Warlikowskj, Andrée Ruth Shammah, Geppy Gleijeses, Maurizio Nichetti, Luca De Bei, Luca De Fusco, Michele Placido, Mariangela Melato, Anna Maria Guarnieri, Toni Servillo, Franco Branciaroli, Massimo Popolizio, Ferruccio Soleri, Simona Marchini, Massimo Ranieri, Lina Sastri e altri portando in scena soprattutto Shakespeare, Brecht, Cechov, Goldoni, De Filippo. Lavora in Germania e Austria presso il Burgtheater di Vienna diretta da Karin Beier e nella Compagnia Internazionale Shakesperiana composta da attori di lingue diverse. La sua versatilità le permette di passare da ruoli comici a ruoli drammatici con naturalezza. È stata Smeraldina nell'Arlecchino di Goldoni (regia Giorgio Strehler), Pomerania nell'operetta Il Paese dei Campanelli al Teatro dell'Opera di Trieste, Dorotea in Pericolosamente di De Filippo, una delle protagoniste di Infinities di John Barrow (regia Luca Ronconi), Reagan e Goneril nel Re Lear (rispettivamente con le regie di Glauco Mauri e Michele Placido) e la Regina Margherita nel Riccardo III. È stata finalista come miglior attrice non protagonista ai Premi "Olimpici per il teatro – ETI" nel 2009 per il ruolo della vedova Shin ne L'anima buona di Sezuan di Brecht (con Mariangela Melato, regia Bruni-De Capitani) e al premio "Le Maschere del Teatro italiano" 2012 per il ruolo della Signora Peachum ne L'opera da tre soldi di Brecht (con Massimo Ranieri, regia Luca De Fusco). Al cinema è apparsa in Into Paradiso di Paola Randi, My best enemy di Wolfgang Murnberger, Italians di Lucas Barczy, To Rome with Love di Woody Allen. Si dedica da qualche anno alla produzione di spettacoli attingendo alla drammaturgia contemporanea: Itagliani!, monologo di Antonella Cilento (scrittrice finalista al Premio Strega 2014), Louise Bourgeois, falli ragni e ghigliottine, monologo di Luca De Bei e Week End di Annibale Ruccello nel ruolo di Ida per cui è finalista come miglior attrice protagonista a "Le Maschere del Teatro italiano" 2014. Al Piccolo Teatro di Milano è stata la Signora Peachum ne L'opera da tre soldi con la regia di Damiano Michieletto.

Il cinema
Valerio Caprara

VALERIO CAPRARA è stato professore di Storia e critica del cinema presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” sino al 2011 e attualmente insegna presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Napoli “Suor OrsolaBenincasa”. Dal 1979 è critico cinematografico del quotidiano “Il Mattino”. Studioso del cinema italiano moderno e contemporaneo e dei generi classici del cinema americano, è autore di libri e monografie (Sam Peckinpah, La Nuova Italia, 1975; Walerian Borowczyk, La Nuova Italia, 1980; Samuel Fuller, La Nuova Italia, 1984;; I film di Alfred Hitchcock (con Natalino Bruzzone), Gremese, 1982; Dino Risi – Maestro per caso, Gremese, 1993; Mordi e fuggi – La commedia secondo Dino Risi, Marsilio, 1993; Sicilia e altre storie – Giuseppe Tornatore, Edizioni Scientifiche Italiane, 1996; Steven Spielberg, Gremese, 1997; Spettabile pubblico – Carosello napoletano di Ettore Giannini, Alfredo Guida Editore, 1998, premio miglior libro di cinema all’Efebo d’oro di Agrigento 1999; Sentieri selvaggi – Cinema americano 1979 – 1999, 4 voll., Bulzoni, 2003; Il buono, il brutto, il cattivo – Storia delle storie del cinema italiano, Alfredo Guida Editore2006; Quando il neorealismo si trasforma in commedia. Il segno di Venere di Dino Risi, Lindau, 2007; Dizionario del cinema erotico, Mondadori Electa, 2007, premio miglior libro di cinema agli Incontri con l’autore di Assisi 2008) nonché d’innumerevoli saggi in volumi collettanei (Le Dive, Laterza, 1985; I Divi, Laterza, 1986; Napoletana – Images of a City, Fabbri/MOMA di New York, 1993; Clara Calamai – L’ossessione di essere diva, Marsilio, 1996; Italy and America 1943-44, Istituto Italiano per gli studi Filosofici/La città del sole, 1997; Vittorio Gassman, Marsilio, 1999; Lo sguardo eclettico – Il cinema di Mario Monicelli, Marsilio, 2001 ecc.). Ha redatto e redige voci di cataloghi, annuari ed enciclopedie (tra cui l’Enciclopedia del Cinema e il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani) ed è autore del film documentario Incontro con Dino Risi, 2001, prodotto per la serie Archivio della Memoria della Scuola Nazionale di Cinema-CSC. Ha scritto sulle principali riviste specializzate nazionali (da “Bianco e nero” a “Segnocinema”, “Filmcritica” e “La Rivista del Cinematografo”), ha vinto per la critica cinematografica il premio Meccoli ad Assisi nel 1997 e il Flaiano a Pescara nel 2009, è stato autore testi e conduttore in voce e in video di numerosi programmi RAI e dal 2007 è ospite fisso della trasmissione settimanale Cinematografo in onda su RaiUno. Direttore artistico degli Incontri Internazionali del Cinema di Sorrento dal 1983 al 2000, ha curato sezioni del Meeting Cinema e Storia di San Marino e del Giffoni Film Festival. Nel 1985 il Ministero della Cultura della Repubblica Francese l’ha insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Dal 2010 è Presidente della Fondazione Film Commission della Regione Campania e dal 2011 membro della commissione per la cinematografia presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

LE ARTISTE
Teresa dell'aversana

TERESA DELL'AVERSANA vive e lavora vicino Napoli. E’ diplomata all’Accademia di Belle Arti. Sperimenta vari materiali: legno, marmo, plastica, resina e vetro. Ha esposto in mostre personali e collettive in Campania a Roma, Milano e Pordenone . A Napoli  all’Istituto Cervantes, Sogno Barocco, video istallazione a cura di Josè Vicente  Quirante Rives  e Giuseppe Montesano. Napoli, Istituto Cervantes, video istallazione,  Assediati, a cura di Giuseppe Montesano e  Vincenzo Trione.  Benevento, Magazzini arte contemporanea , Spazi minimi, a cura di Mimmo Parente. Pordenone, la Roggia, Oltreconfine, a cura di Giuseppe Montesano. Cordovado, Palazzo Cecchini, Rassegna internazionale d’arte contemporanea, a cura di Enzo Di Grazia. Pubblicazioni:  Assediati a cura di Giuseppe Montesano e Vincenzo Trione  ed. Pironti. Periferie, a cura di Stefania Scateni ed. Laterza. Rosso Napoletano di Giuseppe Montesano ed. Uthopia

 

Iole CilentoIOLE CILENTO si è formata all’Accademia di Belle Arti di Napoli e presso il Dipartimento di Arti Plastiche dell’Università di Parigi. Lavora come scenografa dal 1997 per videoclip, installazioni, eventi, manifestazioni di piazza e in particolar modo nell’ambito dello spettacolo per adulti e ragazzi collaborando, fra gli altri, con Libera Scena Ensemble, Le Nuvole, Teatro della Tosse, Teatro Stabile di Torino, Cantieri Teatrali Koreja, Teatro Potlach, Sosta Palmizi, Fondazioni Lirico-sinfoniche Teatro Regio di Torino e Petruzzelli di Bari. Dal 2002 affianca a questa attività quella di illustratrice (ultima pubblicazione: tavole per ‘Bestiario Napoletano’ di A. Cilento, Laterza 2015) e di conduttrice di corsi e stage curando laboratori di manualità e arte contemporanea con normodotati e diversabili presso scuole pubbliche e associazioni culturali in Piemonte e Campania. Nell’ambito dei progetti CEE per l’Alta Formazione di esperti in teatro sociale ha svolto docenze in materia di scenografia per l’Università di Lecce e Ancona. Ha tenuto a Napoli tre mostre personali a tema letterario ibridando pittura, scultura, light design e oggetti di recupero. Ha insegnato due anni nel Dipartimento di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, da quest’anno presso l’Accademia di belle Arti di Catanzaro e da più di 10 anni conduce la sezione di arti visive degli stage multidisciplinari de Lalineascritta.


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